La crema di castagne con uovo morbido, caramello di aceto di Sfursat e spuma di Casera è stata molto più di una dimostrazione culinaria: un racconto della montagna, dove bosco, alpeggio e vino si intrecciano in un piatto simbolico. È questo il cuore del cooking show andato in scena al Villaggio Coldiretti Valtellina di Bormio, protagonista lo chef stellato Stefano Masanti (Il Cantinone, Madesimo), che ha dato il via al weekend del gran finale.
Durante l’incontro, Masanti ha illustrato tecniche, temperature e bilanciamenti, sottolineando il valore della materia prima locale e la necessità di interpretarla rispettandone l’identità. Il pubblico ha seguito con attenzione tra domande, degustazioni e applausi, confermando il successo di un format che unisce divulgazione, tecnica e promozione del territorio.
Accanto alla cucina d’autore si è svolto anche l’appuntamento “Il cibo racconta la Valtellina”, dedicato a “Erbe alpine e tisane, zona mista: il momento del recupero, come in montagna”. Un focus sulle tisane del Parco Nazionale dello Stelvio che ha portato al centro erbe officinali e infusi capaci di raccontare biodiversità, tradizione contadina e nuove prospettive per le aziende agricole di montagna.
Camomilla alpina, melissa, timo serpillo e altre essenze spontanee diventano così simbolo di una filiera che unisce tutela ambientale e valore economico, elemento distintivo dell’agricoltura alpina.
Il Villaggio Coldiretti Valtellina si conferma spazio di incontro tra agricoltura, cucina e comunità, con una partecipazione costante di famiglie, operatori e turisti che trovano negli appuntamenti quotidiani occasioni di approfondimento e scoperta.
Il programma prosegue sabato 21 febbraio con il cooking show delle ore 16 di Claudio Rossi (Piasù bistrò di quartiere, Milano), che proporrà una piadina di grano saraceno con salsiccia valtellinese, Valtellina Casera Dop e patate. A seguire, alle 17, “Pizzocchero in slalom, gara aperta”, dimostrazione dal vivo dedicata al piatto simbolo della tradizione locale.
Gran finale domenica 22 febbraio con un nuovo protagonista della cucina stellata: aperitivo in mattinata con “Bitto Dop, il formaggio del tempo lungo”, in collaborazione con il Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto, e nel pomeriggio lo chef Dario Fischella (Villa Naj, Torrazza Coste – 1 stella Michelin) per la chiusura della rassegna.
Bormio si conferma così laboratorio a cielo aperto dove l’agricoltura di montagna incontra l’alta cucina, valorizzando filiere, prodotti e identità di un territorio capace di guardare al futuro senza perdere il legame con le proprie radici.
Tutti pazzi per lo sci alpinismo Venerdì 20 febbraio una Bormio innevata continua a vivere lo spirito olimpico: dopo l’emozionante sprint di sci alpinismo sotto la neve, l’attesa è per la staffetta mista sulla pista Stelvio di domani. In serata, la Bormio Media Lounge ospita “Bormio: A Skimo Destination”, confronto su presente e futuro dello skialp, disciplina sotto i riflettori di questi giorni - e largamente praticata in Valtellina attraverso […]