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Milano-Cortina 2026: il legno certificato PEFC protagonista delle infrastrutture olimpiche

today28 Gennaio 2026

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Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 puntano sulla sostenibilità con l’impiego del legno certificato PEFC nelle principali infrastrutture dell’evento. La scelta strategica coniuga bioedilizia, filiera controllata e riduzione dell’impatto ambientale, confermando il ruolo del legno come materiale chiave per eventi sportivi di grande scala.


Sostenibilità ambientale nelle opere olimpiche

Il legno certificato PEFC garantisce gestione forestale responsabile, tracciabilità e controllo della filiera. Grazie a questo approccio, nelle tre strutture olimpiche principali è stato possibile evitare l’emissione di 6.764 tonnellate di CO₂, sostituendo l’acciaio strutturale con materiali legnosi a basso impatto ambientale.

I grandi eventi internazionali sono un’opportunità per dimostrare che la sostenibilità non è accessoria, ma un criterio progettuale misurabile”, ha dichiarato Marco Bussone, Presidente PEFC Italia. “La certificazione PEFC rende trasparente la provenienza del materiale e valorizza le filiere italiane corte, documentate e controllate.”


Lago di Tesero (TN): il legno certificato nelle strutture alpine

Edificio TV

Il Centro del Fondo di Lago di Tesero in Val di Fiemme rappresenta un esempio storico di utilizzo del legno certificato PEFC. L’Edificio TV, realizzato per i Mondiali di Sci Nordico 2013, utilizza 12.926 m² di legno trentino certificato, tra cui tavolati in abete rosso, listoni e rivestimenti in larice.

Grazie alla filiera locale, la scelta del legno ha permesso di ridurre le emissioni di circa 60 tonnellate di CO₂ rispetto a materiali importati da lontano, contribuendo a un approccio sostenibile e documentato nella costruzione.

Stadio del Fondo “Fabio Canal”

La riqualificazione dello Stadio del Fondo Fabio Canal integra legno certificato PEFC per pannelli XLam, tavole di abete e larice, garantendo la durabilità delle infrastrutture alpine e lasciando un’eredità concreta per la comunità locale. Complessivamente sono stati impiegati:

  • 1.443 m² di pannelli XLam in abete alpino

  • 19,5 m³ di legno lamellare in abete della Val di Fiemme

  • 36 m³ di legno lamellare in larice per facciate vetrate

  • 344 m² di listoni in larice per rivestimenti esterni

Questa scelta dimostra come la bioedilizia possa supportare legacy sostenibili nel settore sportivo e infrastrutturale.


Villaggio Olimpico di Milano: sostenibilità urbana con il legno certificato

Nel contesto urbano, il Villaggio Olimpico di Porta Romana a Milano sfrutta 16.000 m² di pannelli XLam in legno certificato PEFC per i tamponamenti. Il progetto, concepito per diventare uno studentato post-Olimpiadi, conferma l’approccio di riuso e continuità d’impiego, con benefici ambientali e sociali misurabili.

Antonio Brunori, Segretario Generale PEFC Italia, sottolinea:
Il legno certificato PEFC garantisce la tracciabilità completa dalla foresta al prodotto finito. L’utilizzo nelle infrastrutture olimpiche ha permesso di evitare 6.764 tonnellate di CO₂, confermando il ruolo strategico dei materiali rinnovabili nella riduzione dell’impatto climatico.


Certificazione PEFC: filiera tracciabile e controllata

La certificazione PEFC è fondamentale per garantire che il legno provenga da foreste gestite responsabilmente e da filiere documentate. Applicata all’edilizia, consente di:

  • Ridurre il rischio di approvvigionamenti illegali

  • Migliorare la trasparenza delle opere pubbliche

  • Valorizzare materiali rinnovabili e filiere locali

  • Supportare modelli di costruzione sostenibili con impatto ambientale misurabile


Dal Trentino a Milano: un modello di edilizia sostenibile

Dalle montagne del Trentino al cuore urbano di Milano, il legno certificato PEFC si conferma protagonista delle infrastrutture olimpiche Milano-Cortina 2026, unendo prestazioni costruttive, sostenibilità ambientale e filiera controllata. L’uso responsabile del legno garantisce opere durevoli, legacy concrete per il territorio e una significativa riduzione delle emissioni di CO₂, promuovendo l’edilizia verde come standard anche per grandi eventi internazionali.







Scritto da: Giuliano Padroni

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