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Snowboard cross e halfpipe a Livigno: bronzo olimpico per Michela Moioli e spettacolo al Snow Park

today14 Febbraio 2026

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Livigno Inverno

Un’altra pagina memorabile dei Giochi Olimpici Invernali si è scritta sulle nevi del Livigno Snow Park, dove la finale femminile dello snowboard cross ha trasformato la finish area in un luogo di grande partecipazione e tifo internazionale.

Tra curve serrate e ritmi altissimi, l’australiana Josie Baff ha conquistato la medaglia d’oro con una prova solida e di forte personalità. Alle sue spalle la ceca Eva Adamczyková ha chiuso con l’argento, mentre il bronzo è andato a Michela Moioli, atleta del Livigno Team, che completa così la sua straordinaria collezione olimpica regalando al pubblico di casa un momento di autentica emozione.

Livigno tra tifo e partecipazione internazionale

Gremita di appassionati provenienti da diversi Paesi, Livigno ha mostrato tutta la forza di una venue che non è soltanto teatro di gara, ma spazio di incontro e condivisione. Tra bandiere italiane e applausi continui, l’atmosfera ha confermato ancora una volta quanto lo sport qui venga vissuto come esperienza collettiva e simbolo di appartenenza.

La Championship Celebration con Michela Moioli

Al calare della sera la Championship Celebration ha animato il Fan Village, dove Michela Moioli — visibilmente emozionata — ha ripercorso la gara insieme al pubblico, raccontando scelte tecniche e sensazioni vissute lungo il tracciato.

Autografi, fotografie e momenti di dialogo con i più giovani hanno trasformato l’incontro in una vera festa di comunità, in cui il successo sportivo si è intrecciato con il legame profondo tra l’atleta e il territorio.

Spettacolo anche nell’halfpipe maschile

A chiudere la giornata è stata la finale dello snowboard halfpipe maschile, dominata dal giapponese Yuto Totsuka, davanti all’australiano Scotty James e al connazionale Ryusai Yamada, protagonisti di una gara spettacolare all’insegna di tecnica e coraggio.

Con il calare delle luci sul Livigno Snow Park resta la sensazione di aver vissuto una giornata intensa, in cui l’inverno si è trasformato in esperienza condivisa e memoria collettiva dei Giochi.







Scritto da: Elena Botta

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