Una serata tra cultura, solidarietà e cucina internazionale per celebrare i dieci anni di attività della sezione valtellinese di AssopacePalestina. Venerdì 28 marzo alle ore 20 è in programma la tradizionale cena palestinese presso la APF Valtellina – Scuola alberghiera di Bormio.
L’iniziativa, ormai diventata un appuntamento storico per il territorio, vedrà protagonisti gli allievi della scuola alberghiera, che prepareranno il menu guidati dai loro insegnanti, offrendo ai partecipanti un viaggio nei sapori della cucina palestinese.
Cena palestinese alla scuola alberghiera di Bormio
La cena si terrà nel salone della scuola e prevede un costo di 35 euro bevande comprese, mentre per i bambini fino ai 12 anni la quota è di 15 euro.
Gli organizzatori invitano gli interessati a prenotare entro il 24 marzo, inviando la propria adesione via email all’indirizzo indicato dagli organizzatori. Durante la prenotazione è possibile segnalare allergie o intolleranze alimentari, oltre a indicare eventuali gruppi di amici per essere sistemati allo stesso tavolo.
Evento pubblico su diritti e Palestina prima della cena
La serata sarà preceduta da un incontro pubblico alle ore 17.30 presso l’auditorium, dedicato alla campagna internazionale per la liberazione di Marwan Barghouti e dei prigionieri palestinesi.
All’evento interverranno:
Luisa Morgantini, presidente di AssopacePalestina ed ex vicepresidente del Parlamento Europeo
Munther Amira, ex prigioniero palestinese e coordinatore dei comitati per la resistenza non violenta del campo profughi di Aida
Diala Ayesh, avvocata e attivista per i diritti umani, anch’essa ex prigioniera
L’incontro sarà aperto al pubblico e offrirà un momento di approfondimento e confronto sui diritti umani e sulla situazione in Palestina.
Cultura, solidarietà e partecipazione
La cena palestinese rappresenta da anni un’occasione di incontro e dialogo tra culture, unendo gastronomia, informazione e impegno civile.
Con questa iniziativa la sezione valtellinese di AssopacePalestina celebra il proprio decennale coinvolgendo la comunità locale in una serata di convivialità, riflessione e solidarietà internazionale.
Qui di seguito il comunicato stampa appena diffuso dalle sigle sindacali italiane ed elvetiche. Le oo.ss. chiedono: il ritiro della tassa sulla salute, l’applicazione del decreto Ominibus, la tutela dei ristorni fiscali” Apprendiamo dalle numerosissime segnalazioni dei lavoratori frontalieri che l’autorità dell’imposta alla fonte del Canton Ticino sta adottando una tassazione sui redditi da lavoro dei lavoratori transcantonali (che risiedono in una provincia italiana e lavorano nel Cantone non confinante), […]