Sabato 11 aprile anche la Cgil di Sondrio sarà a Milano in occasione della mobilitazione
regionale per difendere il diritto alla salute e rilanciare la sanità pubblica: “Scendiamo in
piazza per il diritto alla salute”.
La manifestazione, il cui appuntamento è previsto per le 15 sotto a Palazzo Lombardia, è
promossa da un ampio cartello di realtà sociali, associative, sindacali e politiche e insieme
a noi, in piazza, ci saranno infermieri, medici, lavoratrici, lavoratori e cittadini per dire no alla
privatizzazione della sanità, al ricatto delle liste d’attesa e al progressivo indebolimento della
medicina territoriale.
In Lombardia curarsi è sempre più difficile e il diritto alla salute non è più garantito in
modo uguale per tutte e tutti.
Le liste d’attesa troppo lunghe spingono sempre più persone
a pagare di tasca propria visite ed esami oppure, peggio, a rinunciare alle cure.
Non più
servizio sanitario pubblico e universale, bensì un modello che scarica sulle persone il peso
di scelte politiche che negli anni hanno favorito il privato e indebolito il pubblico.
“Conosciamo bene lo stato di salute della provincia di Sondrio, dove sono sempre più le
persone che rinunciano a curarsi.
E, nel frattempo, gli operatori dalla sanità scappano verso
altri settori o altre aree geografiche e non se ne trovano di nuovi per garantire i servizi”,
commenta Michela Turcatti, Segretaria generale della Cgil di Sondrio.
Per questo chiediamo a Regione Lombardia un cambio netto di rotta.
Servono: un piano
straordinario per abbattere le liste d’attesa, più risorse e più sostegno per il personale
sanitario, l’attivazione reale di un vero Centro unico di prenotazione, maggiore trasparenza
nella gestione del sistema sanitario e lo stop a nomine politiche e superintramoenia.
Rivendicazioni concrete, per restituire centralità alla sanità pubblica e garantire davvero
l’accesso alle cure.
Al centro della piattaforma c’è anche la richiesta di riequilibrare il rapporto tra pubblico e
privato, rafforzando le strutture pubbliche, fermando l’esternalizzazione selvaggia e
introducendo controlli reali e trasparenti sulle convenzioni.
Il rilancio del servizio sanitario
regionale deve passare inoltre da investimenti sulla medicina territoriale e sulla
prevenzione: salute mentale, consultori, assistenza domiciliare integrata, sicurezza sul
lavoro, igiene degli alimenti e tutela ambientale sono indicati come ambiti prioritari su cui
intervenire.
Un altro punto decisivo riguarda le condizioni di chi nella sanità lavora ogni giorno.
Servono assunzioni, occorre superare i tetti di spesa che bloccano il rafforzamento degli
organici, migliorare i modelli organizzativi, sostenere la medicina di famiglia e valorizzare il
lavoro d’équipe.
Infine, non certo perché sia meno importante, segnaliamo anche la
necessità di regole più giuste per le RSA, con una maggiore copertura da parte del servizio
sanitario regionale e una tutela economica più forte per le famiglie, insieme alla piena
applicazione delle sentenze a tutela delle persone con Alzheimer.
“La Lombardia è la regione che più di tutte ha favorito l’equivalenza tra pubblico e privato.
Dobbiamo essere in tanti per denunciare e contrastare la deriva del sistema sanitario
lombardo”!
All’Auditorium Trombini va in scena “Scelgo Te” Sabato 11 aprile 2026, ore 21.00 – Tirano Prosegue il programma della Biennale di Sondrio 2026 con lo spettacolo teatrale “Scelgo Te”, in scena sabato 11 aprile alle ore 21.00 presso l’Auditorium Trombini di Tirano. L’iniziativa è parte integrante del progetto “Oltre il limite: un palco sulle vette”, organizzato dall’Associazione Progetto Alfa OdV e realizzato con il contributo di Regione Lombardia nell’ambito delle […]