La Polizia di Stato di Sondrio ha tratto in arresto un uomo di 49 anni, straniero e residente a Sondrio, per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Il soggetto è stato inoltre denunciato a piede libero per rifiuto di indicare le proprie generalità.
L’intervento è avvenuto nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 giugno, intorno alle ore 2, in via Parolo, nei pressi della sala Vip. A richiedere l’intervento delle forze dell’ordine è stato il titolare dell’esercizio, che ha contattato il Numero Unico di Emergenza dopo essersi spaventato per gli atteggiamenti violenti dell’uomo.
Secondo quanto riferito, il 49enne, presumibilmente alterato dal consumo eccessivo di sostanze alcoliche, avrebbe sferrato ripetuti pugni contro la porta d’ingresso del locale, tentando anche di forzarla con il peso del proprio corpo. L’uomo avrebbe preteso la restituzione del proprio cellulare, che riteneva si trovasse all’interno dell’esercizio.
Gli agenti della Questura di Sondrio, in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, giunti sul posto hanno trovato il soggetto ancora nelle vicinanze del locale. Fin da subito, l’uomo si sarebbe mostrato poco collaborativo e particolarmente irruento nei confronti degli operatori.
Durante il controllo, i poliziotti gli hanno chiesto un documento di identità o, in alternativa, di fornire le proprie generalità. Il 49enne, secondo quanto ricostruito, si sarebbe rifiutato, insultando gli agenti con epiteti ingiuriosi e proferendo gravi minacce nei loro confronti.
L’uomo avrebbe inoltre tentato più volte di sottrarsi al controllo, spintonando con violenza e aggressività gli operatori intervenuti. Per questi motivi, gli agenti hanno proceduto all’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.
Nella mattinata successiva si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto. Il giudice ha applicato nei confronti del 49enne la misura cautelare dell’obbligo di dimora, prescrivendogli di non allontanarsi dal territorio del Comune di Villa di Tirano senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria procedente.
Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Le riserve idriche regionali sono inferiori del 26% rispetto alla media, con un crollo del 68% per il solo manto nevoso. Bambini: «La montagna è il primo indicatore del cambiamento climatico e la neve è una risorsa strategica per l’agricoltura» SONDRIO – La montagna, ancora una volta, gioca d’anticipo. Quello che accade sulle Alpi spesso anticipa fenomeni destinati a manifestarsi anche altrove e il forte deficit di […]