Ambiente e Territorio

Val d’Ambria, 250 milioni di anni di storia in mostra ad Albaredo

today28 Luglio 2026 21

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Reperti

La Val d’Ambria torna protagonista dell’estate con nuove attività di ricerca scientifica e un’iniziativa dedicata alla divulgazione del suo straordinario patrimonio paleontologico.

Dal 1° al 22 agosto, alla Porta del Parco di Albaredo per San Marco, sarà infatti possibile visitare la mostra “Val d’Ambria: tracce di vita preistorica”, dedicata agli importanti ritrovamenti fossili risalenti a oltre 250 milioni di anni fa.

L’esposizione sarà inaugurata sabato 1° agosto alle ore 10.30 e consentirà al pubblico di conoscere da vicino le testimonianze di vita preistorica rinvenute nella valle sopra Piateda, oggi considerata uno dei principali siti paleontologici al mondo per la presenza di orme risalenti al Permiano, l’ultimo periodo dell’era Paleozoica.

Riprese le ricerche dell’Università di Pavia

Con l’arrivo della bella stagione, per il terzo anno consecutivo, sono riprese anche le attività sul campo condotte dai paleontologi dell’Università di Pavia e finanziate dal Parco delle Orobie Valtellinesi.

Le scoperte effettuate in Val d’Ambria sono già state presentate in diversi convegni internazionali, attirando l’attenzione della comunità scientifica per l’eccezionalità e la rarità delle tracce fossili conservate nel territorio valtellinese.

Accanto alle attività di esplorazione, il Parco continua a promuovere azioni di divulgazione rivolte a residenti, turisti, famiglie e giovani. Sul canale YouTube dell’Ente sono disponibili anche i video delle due serate dedicate alle peculiarità geologiche e morfologiche della valle.

La mostra di Albaredo segue quelle già allestite nell’ambito della trentanovesima edizione di Sondrio Festival – Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi e, nella primavera scorsa, a Piateda.

Marco Ioli: «Un gioiello nascosto del nostro Parco»

«Le scoperte della Val d’Ambria sono un gioiello nascosto dell’enorme patrimonio naturalistico del nostro Parco, che merita di essere divulgato e valorizzato affinché sia conosciuto da un pubblico sempre più ampio, in particolare dai valtellinesi – sottolinea il presidente del Parco delle Orobie Valtellinesi, Marco Ioli –. È un impegno che come Parco ci siamo assunti e che rinnoviamo promuovendo iniziative in collaborazione con i Comuni».

«Dopo Piateda è la volta di Albaredo per San Marco. Il periodo estivo, con la presenza di numerosi turisti in valle, consentirà la fruizione della mostra da parte di giovani e famiglie. Sapere che soltanto in pochissimi luoghi al mondo si può trovare questo genere di reperti è motivo di grande orgoglio per il Parco e vorremmo che lo fosse per tutta la provincia».

«L’invito che rivolgiamo è quindi quello di conoscere lo straordinario patrimonio della Val d’Ambria: questa mostra rappresenta l’occasione migliore».

Antonella Furlini: «Un’iniziativa di grande valore culturale»

«È per me motivo di grande soddisfazione accogliere e ospitare nell’Ecomuseo della Valle del Bitto di Albaredo questa importante mostra paleontologica, un’iniziativa di grande valore culturale e divulgativo che saprà certamente suscitare l’interesse sia dei più giovani sia degli adulti – afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Albaredo per San Marco, Antonella Furlini –».

«Il mondo remoto della paleontologia, con le sue testimonianze di vita risalenti a centinaia di milioni di anni fa, esercita da sempre un grande fascino. Attraverso questa esposizione avremo l’opportunità di avvicinarci a un patrimonio straordinario, che racconta la storia del nostro territorio e ci permette di comprendere meglio le nostre origini e l’evoluzione della vita sulla Terra».

«Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’Ente Parco delle Orobie Valtellinesi per averci offerto questa opportunità e per il costante impegno nella promozione e nella valorizzazione del nostro patrimonio ambientale, storico e scientifico».

Orari e modalità di visita

La mostra “Val d’Ambria: tracce di vita preistorica” sarà visitabile fino al 22 agosto, da martedì a domenica, dalle ore 9.30 alle ore 17.30, con orario continuato.

L’ingresso è libero.

L’esposizione è stata allestita dal Parco delle Orobie Valtellinesi in collaborazione con Edison e rimane a disposizione delle amministrazioni pubbliche interessate a organizzare iniziative analoghe nei propri territori.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi

Istituito nel 1989, il Parco delle Orobie Valtellinesi è un Parco regionale a indirizzo montano e forestale che tutela e valorizza il versante settentrionale delle Alpi Orobie.

L’Ente è impegnato nella conservazione della biodiversità e nella promozione culturale delle comunità residenti attraverso progetti di ricerca scientifica, educazione ambientale e divulgazione.







Scritto da: Elena Botta

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