Ambiente e Territorio

Mostra del Bitto, Coldiretti Sondrio: agricoltori protagonisti a Morbegno. Grande partecipazione all’AgriMercato di Campagna Amica. Bambini: «Sostenere le imprese e i giovani che scelgono di continuare a lavorare negli alpeggi»

today19 Ottobre 2026

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Coldiretti alla Mostra del Bitto AgriMercato

SONDRIO/MORBEGNO – Gli agricoltori protagonisti della 119ª Mostra del Bitto, che si è conclusa ieri a Morbegno dopo due giornate di grande partecipazione, confermando il ruolo centrale delle produzioni agricole e casearie nell’identità della Valtellina e della Valchiavenna.

Un bilancio positivo anche per Coldiretti Sondrio, presente alla manifestazione con i produttori dell’AgriMercato di Campagna Amica, le aziende agricole del territorio e il proprio presidente Sandro Bambini , intervenuto nel corso dell’inaugurazione e della cerimonia di premiazione del concorso dei formaggi

La manifestazione ha richiamato migliaia di visitatori nel centro di Morbegno, con un’affluenza particolarmente sostenuta nella giornata di sabato e una partecipazione significativa anche domenica, nonostante il peggioramento delle condizioni meteorologiche.

Tra i punti di riferimento della rassegna, la mostra mercato delle produzioni a chilometro zero curata da Coldiretti, che ha offerto al pubblico un’occasione di incontro diretto con gli agricoltori, valorizzando il legame tra prodotti, aziende e territorio.

L’AgriMercato di Campagna Amica ha rappresentato una delle espressioni più concrete della presenza agricola alla Mostra del Bitto: non soltanto una vetrina delle specialità agroalimentari valtellinesi, ma uno spazio nel quale i consumatori hanno potuto conoscere chi produce, approfondire l’origine degli alimenti e acquistare direttamente dalle imprese.

Un modello che Coldiretti promuove attraverso la propria rete di mercati e che proprio a Morbegno ha trovato un ulteriore sviluppo con il nuovo appuntamento settimanale inaugurato lo scorso giugno in piazza Sant’Antonio, accanto a quello già attivo il giovedì in piazza V Alpini.

"Il valore del Bitto comincia da chi lavora ogni giorno negli allevamenti e sugli alpeggi, mantenendo viva l’agricoltura di montagna", ha sottolineato Bambini durante la manifestazione, richiamando il lavoro delle imprese agricole, le competenze tramandate tra generazioni e la necessità di garantire prospettive concrete ai giovani che scelgono di continuare l’attività nelle terre alte.

È proprio il futuro dell’agricoltura montana uno dei temi che Coldiretti Sondrio pone al centro della riflessione dopo la Mostra del Bitto.

La valorizzazione dei prodotti tipici deve infatti accompagnarsi a politiche capaci di sostenere concretamente le imprese che operano in condizioni più difficili rispetto alle realtà di pianura.

Per Coldiretti Sondrio, le priorità riguardano il riconoscimento dei maggiori costi di produzione, il sostegno agli alpeggi, la manutenzione delle infrastrutture rurali, l’accessibilità dei pascoli e la possibilità di garantire un adeguato reddito agli allevatori.

A questo si aggiungono il ricambio generazionale, la semplificazione burocratica e la necessità di strumenti specifici che tengano conto delle caratteristiche dell’agricoltura alpina.

La presenza degli agricoltori a Morbegno ha dato visibilità a un patrimonio produttivo che va ben oltre il valore commerciale dei singoli prodotti.

Gli allevamenti, gli alpeggi, la caseificazione e le altre attività agricole contribuiscono infatti a mantenere vivi i territori montani, contrastando l’abbandono e assicurando la gestione dei pascoli e del paesaggio.

In questo contesto, la filiera corta assume un significato particolare: avvicinare produttori e consumatori significa valorizzare il lavoro agricolo, favorire una più equa distribuzione del valore e rafforzare la conoscenza delle produzioni locali.

Particolare soddisfazione per Coldiretti Sondrio è arrivata dal concorso caseario, con il primo premio per il Bitto 2026 conquistato dal socio Mario Guglielmana .

Il riconoscimento al formaggio prodotto all’alpeggio Frondaglio, a Madesimo, rappresenta un risultato significativo per l’azienda e per la valorizzazione della tradizione casearia d’alpeggio.

Una produzione che richiede competenze, esperienza e un lavoro quotidiano condizionato dalle caratteristiche dell’ambiente montano.

Il premio testimonia il livello qualitativo raggiunto dai produttori e l’importanza di preservare un patrimonio di conoscenze e tecniche che costituisce uno degli elementi distintivi dell’agricoltura valtellinese e valchiavennasca.

Il concorso ha inoltre assegnato il riconoscimento per il formaggio con il punteggio più alto in assoluto al Valtellina Casera stagionato della Latteria Sociale di Chiuro.

Alla cerimonia di premiazione ha preso parte anche il presidente di Coldiretti Sondrio Bambini, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo agroalimentare.

Per Coldiretti Sondrio, la conclusione della Mostra del Bitto rappresenta quindi non soltanto l’occasione per esprimere soddisfazione per la partecipazione del pubblico, il lavoro dei produttori e il prestigioso riconoscimento ottenuto dal proprio associato, ma anche per ribadire una richiesta precisa: la montagna ha bisogno di politiche agricole calibrate sulle proprie specificità, capaci di riconoscere il valore economico, ambientale e sociale delle imprese che vi operano.

La presenza dei produttori di Campagna Amica, il confronto diretto con i consumatori e l’attenzione riservata alle eccellenze casearie confermano il ruolo degli agricoltori nella promozione del territorio.

Un impegno che Coldiretti Sondrio intende continuare a sostenere, affinché la qualità celebrata nelle manifestazioni possa tradursi in redditività, continuità aziendale e nuove opportunità per chi vive e lavora in montagna.







Scritto da: Paolo Croce

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