Il rinvio dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur rappresenta una netta bocciatura politica dell’operato della Commissione UE guidata da Ursula von der Leyen. A sostenerlo è Silvana Snider, consigliera regionale della Lega in Lombardia, che parla di una decisione destinata a ridare centralità alle istanze del mondo agricolo europeo.
Secondo Snider, il rinvio dell’intesa conferma le criticità denunciate da settimane dalla Lega: un negoziato giudicato opaco, portato avanti senza un adeguato coinvolgimento dei territori e privo di garanzie concrete per gli agricoltori e i cittadini europei. Il voto che ha fermato l’accordo apre inoltre alla possibilità di un ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione Europea, segnando un passaggio politico rilevante.
“La sospensione dell’accordo UE–Mercosur – afferma Snider – dimostra che le nostre preoccupazioni erano fondate. Non è accettabile smantellare gli strumenti di protezione commerciale europei mettendo a rischio interi settori produttivi”.
Lombardia e Lega: no al Mercosur senza reciprocità e controlli
La posizione del Gruppo Lega in Regione Lombardia è stata ribadita anche in Consiglio regionale, dove è stata discussa una mozione dedicata all’accordo Mercosur. Al centro, la richiesta di regole uguali per tutti, con il rispetto degli stessi standard sanitari, ambientali e di sicurezza alimentare per i prodotti importati da Paesi extra UE.
“La nostra battaglia – sottolinea la consigliera leghista – è quella di difendere gli agricoltori lombardi e italiani da una concorrenza sleale che consente l’ingresso nel mercato europeo di prodotti realizzati senza le stesse regole imposte alle nostre imprese”.
In quest’ottica, la Lega ha chiesto la convocazione della Commissione Agricoltura regionale per rafforzare l’azione istituzionale contro l’accordo Mercosur e sostenere il comparto primario.
Proteste degli agricoltori a Strasburgo
Le manifestazioni degli agricoltori a Strasburgo, con migliaia di operatori del settore in piazza contro l’accordo UE–Mercosur, confermano – secondo Snider – che il problema è reale e ampiamente condiviso. “Non si può parlare di agricoltura senza ascoltare chi lavora la terra ogni giorno”.
“La Lega – conclude – continuerà questa battaglia nelle istituzioni europee, nazionali e regionali, restando dalla parte degli agricoltori e dei cittadini e difendendo la sovranità alimentare europea”.
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