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Sanità Lombardia in crisi, le opposizioni: “Basta al ricatto delle cure a pagamento”

today10 Febbraio 2026

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La sanità lombarda è sotto accusa. I consiglieri regionali di Pd, M5S, Patto Civico, AVS e Italia Viva hanno denunciato stamattina il declino del sistema sanitario regionale, evidenziando che cittadini, medici, infermieri e personale sociosanitario operano in condizioni sempre più difficili. Il presidio è stato organizzato sotto Palazzo Pirelli, con striscioni recanti la scritta: “Vuoi farti curare? Paga!” e “Basta con il ricatto della destra”, a poche ore dalla seduta straordinaria del Consiglio regionale sulla sanità lombarda.

Majorino: “Troppi cittadini costretti a pagare per curarsi”

Il capogruppo del Pd, Pierfrancesco Majorino, ha esortato i presenti a un applauso per gli operatori sanitari impegnati quotidianamente in condizioni difficili. “In Lombardia – ha detto – molti cittadini subiscono un vero e proprio ricatto: per ricevere cure devono pagare. La Regione non interviene sulle liste d’attesa, non attiva il centro unico di prenotazione, non sostiene la sanità territoriale né i medici di medicina generale, lasciati soli tra burocrazia e carichi di lavoro. Dietro a questo sistema, cresce il business della grande sanità privata, creando disparità tra chi può permettersi le cure e chi no. Serve un cambiamento radicale: più fondi per la sanità pubblica, supporto ai lavoratori e una medicina territoriale realmente accessibile”.

Tredici proposte per riformare la sanità lombarda

Le opposizioni hanno consegnato in Aula un documento con tredici proposte concrete, che vanno dal rifinanziamento della sanità fino al 7,5% del PIL alla revisione dei rapporti con la sanità privata convenzionata. Tra le principali richieste:

  • Creazione del centro unico di prenotazione per ridurre le liste d’attesa

  • Revisione delle delibere sull’intramoenia per riequilibrare il sistema

  • Potenziamento della sanità territoriale tramite le Case di comunità

  • Miglioramento del trattamento economico del personale sanitario privato in linea con la sanità pubblica

  • Ridefinizione del rapporto con il territorio, modificato dalle riforme Maroni e Moratti

“Dopo raccolte firme e la bocciatura della proposta di legge di iniziativa popolare da parte della maggioranza, noi continuiamo a chiedere alla giunta Fontana e alla destra di non restare immobili”, ha sottolineato Majorino.







Scritto da: Giuliano Padroni

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