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“Olimpici”: il libro che racconta la storia degli atleti valtellinesi alle Olimpiadi

today19 Febbraio 2026

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La storia olimpica della Valtellina è rimasta a lungo poco conosciuta, nonostante numerosi atleti della provincia di Sondrio abbiano conquistato risultati straordinari ai Giochi Olimpici invernali.

“Olimpici”, il nuovo libro firmato dai giornalisti Paolo Valenti e Paolo Redaelli, colma finalmente questa lacuna, raccontando per la prima volta le imprese dei campioni valtellinesi e valchiavennaschi dagli anni ’30 a oggi.


Presentazione ufficiale a Sondrio: successo e ristampa

Il volume è stato presentato durante l’Intermeeting tra Panathlon Club Sondrio e Rotary Club di Sondrio, ospitato al ristorante Ca’ d’Otello di Tresivio.

Nonostante la recente uscita, “Olimpici” ha già registrato un grande successo editoriale: 600 copie vendute in poche settimane e una ristampa già necessaria, segno del forte interesse verso la memoria sportiva della Valtellina.


Le medaglie olimpiche valtellinesi dimenticate

Il libro riporta alla luce storie sorprendenti, spesso ignorate dalla stampa locale del passato.

Tra i protagonisti emerge Stefano Sertorelli, medaglia d’oro alle Olimpiadi Invernali di Garmisch-Partenkirchen 1936 in una disciplina inserita come sport dimostrativo.

Ampio spazio è dedicato anche ad Aristide Compagnoni, protagonista dello sci di fondo italiano con nove titoli nazionali nella staffetta, tre titoli individuali e una medaglia di bronzo ai Mondiali del 1939 insieme al fratello Severino.

Non poteva mancare Nino Bibbia, primo campione olimpico italiano nella storia dei Giochi invernali, grazie all’oro nello skeleton alle Olimpiadi Invernali di Sankt Moritz 1948.


Una ricerca storica tra archivi e biblioteche

Paolo Valenti ha spiegato che il progetto affonda le radici negli anni ’80, quando fu pubblicata la prima cronologia dello sport valtellinese. Tuttavia, la documentazione risultava incompleta.

Per ricostruire in modo accurato la storia degli olimpici della Provincia di Sondrio, l’autore ha svolto un’approfondita ricerca archivistica, consultando riviste specializzate e materiali conservati nelle biblioteche milanesi. Un lavoro che ha permesso di restituire dignità e visibilità a imprese sportive straordinarie.


Dalla vittoria di Deborah Compagnoni alla memoria olimpica

Già nel 1992, dopo i successi olimpici di Deborah Compagnoni, l’amministrazione provinciale aveva organizzato una premiazione dedicata agli atleti olimpici valtellinesi. Tuttavia, mancava una ricostruzione completa e sistematica.

“Olimpici” rappresenta oggi il primo quadro organico della presenza valtellinese ai Giochi, diventando un punto di riferimento per la memoria sportiva locale.


Rotary e Panathlon: valorizzare lo sport e il territorio

La conviviale è stata organizzata da Tiziana Colombera, presidente del Rotary Club di Sondrio, in concomitanza con il mese olimpico che ha visto l’Italia raggiungere un record storico di medaglie.

Il presidente del Panathlon sondriese, Luigi Azzalini, ha sottolineato l’importanza di iniziative culturali dedicate allo sport e ha dato il benvenuto ai nuovi soci, confermando l’impegno del club nella promozione dei valori sportivi sul territorio.


“Olimpici”: un patrimonio per la Valtellina

Il libro si configura come un’opera fondamentale per la storia sportiva della Valtellina, valorizzando il contributo degli atleti locali ai Giochi Olimpici e rafforzando l’identità sportiva della provincia di Sondrio.

Un progetto editoriale che unisce memoria, ricerca storica e orgoglio territoriale, riportando finalmente alla luce le imprese degli olimpici valtellinesi.







Scritto da: Giuliano Padroni

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