Nuovo caso di presunto sabotaggio ferroviario in Valtellina. Ieri mattina, nei pressi della stazione di Cosio Valtellino, sono stati riscontrati danneggiamenti ad alcuni impianti lungo la tratta Colico–Sondrio, infrastruttura strategica per il territorio provinciale.
Nonostante l’episodio, la circolazione dei treni non ha subito disagi, con il traffico ferroviario che è proseguito regolarmente.
Cavi elettrici incendiati: si ipotizza uso di combustibile
Secondo le prime verifiche tecniche, sarebbero stati trovati cavi elettrici bruciati, elemento che fa ipotizzare l’impiego di liquido infiammabile. Sulla scena è intervenuta la Digos di Milano, incaricata di effettuare rilievi e accertamenti per stabilire con certezza la natura dell’accaduto.
Gli investigatori stanno valutando se si tratti di un’azione dolosa e lavorano per identificare eventuali responsabili. Al momento non risultano rivendicazioni.
Indagini per sabotaggio ferroviario: coinvolta la Direzione Distrettuale Antimafia
L’inchiesta è seguita dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Milano, diretta dal procuratore Marcello Viola, insieme alla Procura di Sondrio, guidata da Piero Basilone.
La DDA milanese è in attesa di una relazione dettagliata da parte della Digos, mentre i primi accertamenti sono stati coordinati dall’autorità giudiziaria sondriese.
Linea Colico–Sondrio sotto osservazione
La linea ferroviaria Colico–Sondrio rappresenta un asse fondamentale per i collegamenti tra il Lago di Como e la Valtellina. Proprio per la sua rilevanza strategica, ogni segnalazione di possibile sabotaggio ferroviario viene trattata con la massima attenzione.
Le indagini proseguono per chiarire dinamica, responsabilità e eventuali collegamenti con altri episodi simili registrati di recente sul territorio lombardo.
La Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Milano ha avviato un’inchiesta sul presunto sabotaggio ferroviario avvenuto nella notte tra il 10 e l’11 febbraio lungo la linea Lecco–Colico–Tirano, asse strategico per i collegamenti con la Valtellina e con località come Bormio e Livigno, future sedi di gara delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Le ipotesi di reato formulate sono gravi: pericolo di disastro ferroviario aggravato dalla finalità di terrorismo […]