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Radio TSN La radio della provincia di Sondrio
La crisi del settore lattiero caseario lombardo arriva in Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, con un confronto urgente sulle misure da adottare per sostenere uno dei comparti più strategici dell’economia agricola regionale.
A presiedere la seduta di ieri è stato Floriano Massardi, che ha sottolineato la necessità di individuare interventi concreti: “È un momento molto delicato per un settore fondamentale della nostra Regione. Dobbiamo capire quali misure possiamo mettere in campo”.
Il nodo principale riguarda il crollo del prezzo del latte alla stalla, sceso dai 53 centesimi al litro previsti dall’intesa raggiunta a fine 2025 al Ministero dell’Agricoltura fino agli attuali 23 centesimi.
Una riduzione che mette in ginocchio le aziende zootecniche lombarde, con contratti di conferimento disdettati e costi di produzione ancora elevati.
Secondo il consigliere regionale Matteo Piloni (PD), tra i promotori dell’audizione insieme ai colleghi Marco Carra, Pietro Ponti e Miriam Cominelli, la situazione è “drammatica” e riconducibile a:
Sovrapproduzione di latte, con un +2% a gennaio rispetto al 2025
Domanda invariata e surplus difficile da collocare
Aumento delle importazioni di latte estero, in particolare da Francia e Germania
Costi di produzione elevati che non vengono coperti dai prezzi attuali
Il rischio concreto è la chiusura di numerose stalle in Lombardia, soprattutto quelle più giovani e indebitate per investimenti recenti.
La Lombardia produce tra il 40% e il 45% del latte nazionale, rappresentando il cuore della filiera lattiero-casearia italiana.
Alla Commissione Agricoltura hanno partecipato le principali associazioni di categoria:
Assolatte
Coldiretti Lombardia
Confagricoltura Lombardia
Cia Lombardia
Copagri Lombardia
Legacoop Lombardia
Confcooperative Lombardia
Slow Food
Tutti hanno evidenziato la necessità urgente di riaprire un Tavolo ministeriale per ristabilire regole chiare e avviare un nuovo patto di filiera.
Tra le misure avanzate durante il confronto:
Contrastare fenomeni speculativi sul prezzo del latte
Rafforzare la tutela del Made in Italy agroalimentare
Migliorare il sistema di etichettatura per valorizzare qualità e origine
Valutare a livello europeo l’istituzione di un’OCM (Organizzazione Comune di Mercato) per stabilizzare i prezzi
Introdurre un piano di monitoraggio della produzione a livello UE con eventuali misure compensative
L’obiettivo è evitare che gli allevatori si trovino nuovamente in situazioni di squilibrio tra costi di produzione e quotazioni di mercato.
La crisi del comparto lattiero-caseario lombardo evidenzia la fragilità di un sistema produttivo strategico per l’economia regionale e nazionale.
Tra prezzi in calo, importazioni estere e costi crescenti, il settore chiede risposte rapide e strutturali per garantire continuità produttiva, tutela degli allevatori e salvaguardia dell’intera filiera agroalimentare lombarda.
Scritto da: Giuliano Padroni