CONDIZIONI METEO STABILI, IN SERATA CALO DELLA QUOTA DELLO ZERO TERMICO. – PERICOLO VALANGHE: 3 MARCATO SU RETICHE ED ADAMELLO; 2 MODERATO SU OROBIE, PREALPI LECCHESI E BRESCIANE; 1 DEBOLE ALTROVE.
Condizioni meteorologiche Un ampio centro di bassa pressione sull’Europa sud-occidentale e un anticiclone sulle parti centrale determinano le condizioni meteorologiche in Italia. Sulla Lombardia questa situazione porta aria secca in quota e una generale assenza di precipitazioni, ma un flusso a tratti umido negli strati più bassi. Domenica, sui rilievi, possibili deboli rovesci pomeridiani. Vento generalmente debole, in montagna a regime di brezza nelle valli e locali rinforzi da est a quote più alte sull’Appennino Pavese. Temperature massime elevate, sopra la media del periodo. Condizioni nivologiche La situazione nivologica è caratterizzata da due scenari distinti: – Alle quote basse e intermedie (fino a circa 2400 m), il manto nevoso ha subito un marcato ciclo di fusione e rigelo, favorito dall’andamento termico degli ultimi giorni. Ciò ha determinato la trasformazione degli strati superficiali – alle quote più basse anche più in profondità – che nelle prime ore della giornata, si presentano generalmente rigelati e portanti, mentre a partire dalle ore centrali tendono a indebolirsi per effetto del riscaldamento diurno. Si consiglia pertanto di evitare le escursioni nelle ore più calde della giornata ed i pendii con inclinazione superiore ai 30° carichi di neve bagnata. – Al di sopra dei 2400 m il manto nevoso presenta ancora caratteristiche invernali, risultando asciutto e con spessori irregolari. Qui i pericoli principali si trovano nei pendii non ancora scaricati; soprattutto sui versanti sottovento, nelle conche e negli avvallamenti morfologici, tali accumuli possono essere anche compatti ma localmente fragili e devono essere evitati, poiché poggiano su strati basali a cristalli sgranati che non garantiscono un buon ancoraggio.