Sabato 28 marzo Sondrio si è animata con un’intensa giornata dedicata alla cultura, tra letteratura, poesia e teatro, confermandosi come punto di riferimento per appassionati e cittadini in cerca di stimoli creativi.
Il pomeriggio è iniziato presso la Sala Gianoli del MVSA – Museo di Sondrio, con le presentazioni dei volumi finalisti della Biennale Letteratura. Massimiliano Zaino, curatore della Biennale Letteratura, insieme a Benedetta Carrara, curatrice della Biennale Teatro, e Nello Colombo, presidente della giuria stampa, hanno guidato il pubblico in un viaggio tra le opere selezionate, offrendo spunti di riflessione sul presente e sulle molteplici forme della narrazione contemporanea.
La giuria ha evidenziato l’elevato livello qualitativo delle opere, sottolineando come gli autori affrontino temi contemporanei con linguaggi originali e una forte identità espressiva. Dalla varietà degli stili alla ricchezza dei registri narrativi, la Biennale ha dimostrato la vitalità del panorama letterario attuale.
I volumi finalisti presentati sono stati:
- Anonimo Emiliano di Emanuele Malavolti
- Cercando Itaca di Eliana Sormani
- I suoni della vita di Paolo Tedesco
- Confidenze al trono acheo. Una vita non inutile di Albino Monteduro
- Campus Stellae di Alida Pellegrini
- La voce vola di Enza Maria D’Angelo
- Ego-N Schiele di Mauro Simonetti
- Viaggio in Tabestan di Matteo Molino
Nel tardo pomeriggio, lo Spazio Generali ha ospitato l’inaugurazione della mostra poetica “Voci dalle Vette”, a cura di Vincenzo Guarracino, con opere selezionate dal critico e dai finalisti delle diverse sezioni di poesia:
- Poesia a tema libero: Tiziana Piro, Sandra Ruzza, Gennaro Lorusso, Wilma Riva, Micol Costa, Sabrina Garbini
- Poesia a tema: Olga Rapelli, Manuela Morara, Alessandro Piazza, Maura Gurini
- Racconto a tema: Manfredo Occhionero, Omar Bensmaya, Vincenzo Fontana
La giornata si è chiusa al Teatro Sociale di Sondrio con lo spettacolo “80 centesimi”, un’intensa performance di un unico attore che ha emozionato il pubblico raccontando una storia di relazioni, sogni e fragilità.
L’evento ha registrato una significativa affluenza, a dimostrazione dell’interesse crescente verso iniziative culturali di qualità e della capacità della Biennale di creare momenti di incontro autentico tra autori, artisti e comunità. Una giornata che ha saputo unire diversi linguaggi e forme espressive, lasciando nel pubblico emozioni profonde e nuovi spunti di riflessione.
Lorenzo Cisani
Foto di Giancarlo Roman