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Roma, seminario nazionale di Italia Nostra: dalla Valtellina un modello innovativo per educare al paesaggio

today8 Aprile 2026

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Si è svolto a Roma, dal 25 al 27 marzo 2026, il seminario nazionale promosso dal Settore Educazione al patrimonio culturale e paesaggistico di Italia Nostra dal titolo “Leggere il territorio, interpretare il paesaggio, disegnare il futuro”. Un appuntamento di rilievo nazionale che ha riunito esperti, docenti, istituzioni e operatori culturali per riflettere sul ruolo del paesaggio come strumento educativo e civico, condividendo esperienze significative provenienti da diversi territori italiani.
Tre giornate dense di lavori, articolate tra momenti istituzionali, approfondimenti tematici e attività esperienziali. Il seminario si è aperto mercoledì 25 marzo con l’accoglienza dei partecipanti e i saluti del presidente nazionale di Italia Nostra Edoardo Croci e della consigliera nazionale Maria Rosaria Iacono. A seguire, l’introduzione ai lavori del Settore Educazione a cura dell’architetto Adriana Chirco e della professoressa Sara Parca. Nel corso del pomeriggio sono stati affrontati temi centrali come la pianificazione e la tutela del paesaggio, l’impatto delle trasformazioni territoriali e il rapporto tra paesaggio, città e museo, con un focus sul caso della Galleria Borghese.
La giornata di giovedì 26 marzo ha visto i partecipanti protagonisti di un’attività immersiva proprio alla Galleria Borghese, dal titolo “Lo sguardo sull’opera come finestra sul paesaggio”. Nel pomeriggio spazio alle esperienze dell’anno scolastico 2024/2025 legate al concorso nazionale “Osservo e sogno il mio paesaggio in trasformazione”, accompagnate da approfondimenti su patrimonio in evoluzione, educazione allo sguardo, patti di comunità e valore dei vincoli paesaggistici come strumenti di riconoscimento e condivisione culturale.
La giornata conclusiva di venerdì 27 marzo è stata dedicata al rapporto tra conservazione e valorizzazione del paesaggio urbano. Il confronto finale ha posto le basi per la definizione di un documento programmatico per l’anno scolastico 2026/2027, con l’obiettivo di tradurre le riflessioni emerse in azioni concrete e condivise.
Tra i contributi più significativi, il videomessaggio di Massimiliano Greco, presidente del Consiglio regionale Lombardia di Italia Nostra, che ha portato all’attenzione dei partecipanti il progetto Valtellina Virtual. Un’iniziativa presentata come buona pratica capace di coniugare innovazione tecnologica, valorizzazione culturale e coinvolgimento delle comunità locali.
Nel contributo video è intervenuto anche Antonio Muraca, probiviro di Italia Nostra e promotore della piattaforma insieme a Greco, illustrandone il funzionamento e le potenzialità come strumento di valorizzazione digitale del territorio.
Valtellina Virtual è una piattaforma sviluppata dalla sezione di Sondrio di Italia Nostra insieme a Progetto Alfa OdV, con il coinvolgimento di enti locali. Il progetto consente di esplorare il patrimonio culturale della provincia attraverso tour virtuali immersivi a 360 gradi, contenuti multimediali, mappe interattive e archivi digitali accessibili anche a distanza.
L’obiettivo è duplice: da un lato rendere il patrimonio accessibile a un pubblico sempre più ampio, superando le barriere fisiche; dall’altro rafforzare la consapevolezza delle comunità locali rispetto alla propria identità culturale, coinvolgendo cittadini e studenti in percorsi di conoscenza attiva.
Nel suo intervento, Greco ha sottolineato come Valtellina Virtual rappresenti un esempio concreto di integrazione tra nuove tecnologie e processi educativi, capace di promuovere il turismo culturale sostenibile, conservare la memoria storica e favorire la partecipazione delle comunità.
Il seminario EDUCAZIONE 2026 ha così confermato il ruolo centrale dell’educazione al patrimonio come leva fondamentale per costruire una cittadinanza attiva e consapevole. In questo contesto, l’esperienza della sezione di Italia Nostra Sondrio dimostra come sia possibile tradurre principi teorici in azioni efficaci sul territorio, evidenziando l’importanza di mettere in rete buone pratiche capaci di diventare modelli diffusi per una nuova cultura del paesaggio, fondata su conoscenza, innovazione e responsabilità collettiva.
Lorenzo Cisani 






Scritto da: Giuliano Padroni

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