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Energia Lombardia, il Consiglio regionale punta su innovazione, data center e nucleare di nuova generazione

today5 Giugno 2026

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nucleare transizione energetica

Innovazione tecnologica, sicurezza energetica, sviluppo dei data center e rilancio del nucleare di nuova generazione. Sono questi i temi al centro della seduta straordinaria del Consiglio regionale della Lombardia tenuta ieri e dedicata alla strategia energetica regionale e al Programma regionale per energia, ambiente e clima.

L’Aula, presieduta da Federico Romani, ha approvato a maggioranza un ordine del giorno presentato dal consigliere Christian Garavaglia (Fratelli d’Italia) e sottoscritto anche dai gruppi di Lega, Forza Italia, Noi Moderati e Lombardia Migliore.

Strategia energetica Lombardia: focus su innovazione e competitività

Il documento impegna la Giunta regionale a proseguire lungo una strategia energetica orientata all’innovazione tecnologica, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla competitività del sistema produttivo lombardo.

Tra gli obiettivi indicati figurano anche il sostegno alle nuove infrastrutture digitali e tecnologiche e la riapertura del dibattito sul nucleare di nuova generazione, considerato dalla maggioranza uno degli strumenti utili per garantire autonomia energetica e sostenere il percorso di decarbonizzazione.

Particolare attenzione viene inoltre riservata al ruolo delle università, dei centri di ricerca e delle imprese lombarde impegnate nello sviluppo delle nuove tecnologie energetiche.

Concessioni idroelettriche: Regione pronta a nuove gare

Tra i temi affrontati durante il dibattito anche quello delle concessioni idroelettriche. L’ordine del giorno chiede infatti di proseguire l’azione di recupero dei crediti arretrati dalle società concessionarie e di accelerare il percorso di riassegnazione delle concessioni scadute.

Tra le ipotesi sul tavolo figura anche la cosiddetta “quarta via”, soluzione che Regione Lombardia intende sostenere a livello nazionale ed europeo. In alternativa viene valutata la possibilità di affidare la gestione a società miste pubblico-private.

Le opposizioni chiedono una governance energetica più forte

La seduta straordinaria era stata richiesta dalla consigliera Miriam Cominelli (Partito Democratico) con il sostegno di tutti i gruppi di minoranza.

L’obiettivo era ottenere un quadro aggiornato sulle politiche energetiche regionali, soprattutto alla luce delle recenti normative approvate sui data center e sullo sviluppo controllato degli impianti da fonti rinnovabili.

Secondo le opposizioni, la Lombardia necessita di una visione strategica più organica e di una governance dedicata capace di coordinare enti locali, imprese e istituzioni.

“Servono programmazione, coordinamento e assunzione di responsabilità politica”, ha sottolineato Cominelli, chiedendo l’aggiornamento del Piano energetico regionale attraverso un percorso condiviso con tutti gli stakeholder coinvolti.

Comunità energetiche e transizione ecologica al centro del confronto

Durante il dibattito è stato evidenziato anche il ruolo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), considerate uno strumento strategico per favorire la produzione locale di energia, rafforzare la partecipazione dei cittadini e promuovere modelli energetici sostenibili e condivisi.

Le minoranze hanno inoltre sollecitato una maggiore attenzione alla gestione delle risorse idriche e alle misure necessarie per affrontare le sfide energetiche future.

Sertori: «Data center e aree idonee modello per l’Italia»

Nel suo intervento conclusivo, l’assessore regionale agli Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica, Massimo Sertori, ha difeso l’azione della Regione sottolineando come la Lombardia stia già rappresentando un punto di riferimento nazionale grazie alle recenti leggi sui data center e sulle aree idonee per le energie rinnovabili.

Sertori ha inoltre ribadito il valore strategico dell’idroelettrico per il sistema energetico lombardo e la necessità di un mix energetico che includa anche il nucleare di nuova generazione.

L’assessore ha infine annunciato che è in corso un approfondimento tecnico sul nuovo Piano energetico regionale in collaborazione con il Politecnico e ha confermato che, in assenza di novità normative sulla “quarta via”, Regione Lombardia procederà con le gare per il rinnovo delle concessioni idroelettriche.

Respinti gli ordini del giorno delle opposizioni

Nel corso della seduta sono stati respinti a maggioranza quattro ordini del giorno presentati dai gruppi di minoranza e firmati dai consiglieri Nicola Di Marco (M5S), Miriam Cominelli (PD), Jacopo Scandella (PD) e Pierfrancesco Majorino (PD).

Le proposte riguardavano in particolare autonomia energetica, comunità energetiche rinnovabili, gestione delle risorse idriche e interventi straordinari per affrontare la crisi energetica in Lombardia.







Scritto da: Giuliano Padroni

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