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L’incanto delle arti, tra musica, cinema, fotografia, installazioni e performance, per quattro giorni di eventi che animeranno la Val Masino dal 1° al 4 luglio.

today26 Giugno 2026

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Pietro Taeggi

LA VAL MASINO CHE INCANTA: DAL 1° AL 4 LUGLIO CONCERTO CON MUSICHE ORIGINALI, FILM DI FANTASCIENZA E LE FOTOGRAFIE DEI MASSI ERRATICI CHE TORNANO DA DOVE ERANO PARTITI 20 MILA ANNI FA

L’incanto delle arti, tra musica, cinema, fotografia, installazioni e performance, per quattro giorni di eventi che animeranno la Val Masino dal 1° al 4 luglio.

Dopo due anni di ricerca etnografica sul campo, di laboratori con gli alunni, di interviste con gli anziani giunge a conclusione il progetto, “Forèsta en cantäda”, concepito da Enece, un collettivo artistico milanese che si occupa di produzioni culturali, finanziato dall’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia, con il patrocinio del Comune di Val Masino.

Antiche tradizioni, leggende e miti, valorizzati nella loro chiave identitaria, per essere preservati e divulgati, a beneficio delle generazioni future di residenti e frequentatori della valle. "È un progetto che abbiamo apprezzato in tutto il suo svolgimento – sottolinea il sindaco Pietro Taeggi -, perché ha saputo coinvolgere più generazioni, promuovendo attività specifiche, recuperando un patrimonio di saperi che merita di essere valorizzato.

Approfondendo la nostra storia siamo cresciuti come comunità e oggi siamo più consapevoli della nostra identità culturale.

Custodire gelosamente il nostro passato è fondamentale per guardare al futuro, innovando ma rimanendo fedeli allo spirito originario della Val Masino che ci è stato tramandato dai nostri avi.

Rileggerlo in chiave moderna, con il linguaggio dell’arte, grazie a Enece, ci consente di intercettare un pubblico più ampio che può contare su lenti interpretative adatte a sensibilità diverse.

Non vediamo l’ora di assistere a questi eventi e di accogliere tutte le persone interessate a scoprire la nostra valle nelle sue innumerevoli espressioni".

Mercoledì 1° luglio: concerto con musiche originali per organo antico e strumenti auto costruiti

Una restituzione che diventa evento, a cominciare dal doppio concerto, per organo e macchine ad aria percossa, “Foresta soffiata”, in programma mercoledì 1° luglio, alle ore 21, nella chiesa di San Pietro, a Cataeggio, che vedrà la presenza di due musicisti d’eccezione: Enrico Gabrielli , compositore, polistrumentista, arrangiatore, produttore discografico e scrittore, fondatore di progetti centrali quali Mariposa, Calibro 35 e The Winstons, che vanta collaborazioni, tra gli altri, con Afterhours, PJ Harvey e Iggy Pop; Sebastiano De Gennaro , musicista, multi-percussionista, rumorista e compositore, attivo tanto nella ricerca e nel repertorio colto quanto nella popular music e nella scena indipendente, ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Ludovico Einaudi, Daniele Silvestri, Lucio Corsi e Dargen D’Amico.

Gabrielli ha composto le musiche originali, ispirate ai canti popolari della Val Masino, che verranno suonate per l’occasione sull’organo Fratelli Serassi, risalente al 1866, e lo stesso ha fatto De Gennaro che le eseguirà con strumenti meccanici ad aria e percussione.

Giovedì 2 luglio: fotografie dei massi erratici, la mappa del Gigiat e il cortometraggio “Salvadech”

Giovedì 2 luglio, alle ore 17.30, nella Sala dei Beni Frazionali di San Martino, verrà presentato il progetto “Forèsta en cantäda” nelle sue diverse declinazioni: fotografia, editoria, cinema e ricerca sul patrimonio immateriale della Val Masino.

La serata si aprirà con Trovanti, un viaggio di massi erratici, progetto fotografico di Studio Figure dedicato ai massi erratici di ghiandone provenienti dalla Val Masino e ritrovati nel Triangolo Lariano.

Attraverso le immagini, questi grandi frammenti di roccia vengono idealmente riportati a casa, ventimila anni dopo il loro viaggio sul ghiacciaio Abduano.

Sarà poi presentata l’edizione cartacea di “Forèsta en cantäda”, realizzata da Atto e SaraGalli: una mappa visiva e narrativa che ha come figura centrale il Gigiat e che raccoglie una costellazione di immagini, riti, maschere e riferimenti provenienti da tempi e culture diverse.Nel corso dell’incontro verrà inoltre proiettato “Salvadech”, cortometraggio di Maria Amati , Mattia Cestelli e Riccardo Tampoia .

Venerdì 3 luglio: “Forèsta en cantäda – Il film”, il futuro che ci attende

Lungo la pista ciclopedonale, nell’area Alpini di Sasso Remenno, venerdì 3 luglio alle ore 21.00 verrà proiettato all’aperto “Forèsta en cantäda – Il film”, con la regia di Tommaso Perfetti .

Tra antiche mappe, lingue dimenticate, rocce, mostri, canti, profondità e altitudini, illungometraggioracconta la storia di un tempo futuro, quando gli adulti di oggi avranno fatto i conti con ciò a cui non credono più.

Una storia costruita insieme agli abitanti della valle, di ogni età.

In caso di pioggia, la proiezione si svolgerà presso l’Oratorio di Cataeggio.

Sabato 4 luglio: Nino, l’archivio-espositore del Museo Etnografico Vallivo

La giornata conclusiva di sabato 4 luglio, si svolgerà tutta nel Museo Etnografico Vallivo di San Martino, appena rinnovato, con apertura dalle ore 10 alle ore 18.Alle ore 17 verranno presentati l’archivio-espositore Nino,progettatoda Sara Galli , che custodisce storie e memorie, e il progettofotografico “Trovanti”di Studio Figure, dedicato ai massi erratici.

Tutti i materiali raccolti confluiranno nell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia, quale contributo alla documentazione e alle conservazione del patrimonio culturale immateriale del territorio.







Scritto da: Paolo Croce

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