Ambiente e Territorio

”Ottobre in Rosa”, tutte le iniziative di ATS della Montagna per prevenzione e screening

today8 Luglio 2026

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stata presentata questa mattina la nuova edizione dell’ “Ottobre in Rosa”, il programma di prevenzione promosso da ATS della Montagna che ogni anno, nel mese dedicato alla lotta ai tumori, coinvolge cittadini, associazioni e amministrazioni del territorio.

“In questi anni l’Ottobre in Rosa è cresciuto grazie a un lavoro condiviso con le associazioni del territorio, che hanno saputo trasformare un’iniziativa in un patrimonio comune”, ha dichiarato il Direttore Generale di ATS della Montagna, Monica Anna Fumagalli . “Il loro contributo, insieme al nostro, ha fatto sì che la prevenzione assumesse sempre di più importanza fino a diventare cultura diffusa e riconosciuta. È un risultato importantissimo, per cui ringrazio tutte le associazioni, che appartiene a tutto il territorio, non solo all’Agenzia.

E proprio come Agenzia abbiamo pensato, senza far venir meno il nostro sostegno, di concentrarci su alcuni aspetti più aderenti alla nostra specifica missione”.

Sulla scorta del lascito delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, per l’edizione di quest’anno, infatti, ATS della Montagna ha scelto di coinvolgere in qualità di testimonial due atleti valtellinesi protagonisti dei Giochi: Elisa Confortola e Luca Spechenhauser, pattinatori di short track cresciuti a Bormio, entrambi oro nella staffetta mista e, rispettivamente, argento e bronzo nelle staffette di squadra femminile e maschile.

Assenti oggi per impegni sportivi, i due atleti hanno però inviato un video-messaggio in cui ribadiscono l’importanza di aderire alle politiche di prevenzione e di adottare corretti stili di vita, presentando il loro volto all’Ottobre in Rosa 2026.

L’Agenzia ha, dunque, confermato la volontà di patrocinare tutte le iniziative che le associazioni del territorio vorranno proporre in tema di prevenzione e stili di vita corretti.

A questo si affianca, in coerenza con la propria missione, la scelta di promuovere direttamente tre iniziative a taglio più tecnico-scientifico: il raduno dei gruppi di cammino del territorio (Valtellina, Alto Lario e Valcamonica), in programma il 20 settembre a Sondalo; l’ampliamento dell’unità mobile per gli screening, già sperimentata a Bormio e Livigno, proprio in periodo olimpico, che avvicina il servizio di screening mammografico ai cittadini delle aree più decentrate; e un convegno con Regione Lombardia dedicato a prevenzione e screening, con la partecipazione dell’Unità Organizzativa Prevenzione della Direzione Generale Welfare.

Presentanti stamane anche i dati, alla base di ogni scelta di prevenzione. “Senza dati non è possibile fare prevenzione: solo una lettura storica ed epidemiologica ci permette di programmare interventi realmente efficaci” , ha spiegato il Direttore Sanitario Chiara Radice , illustrando i risultati dei programmi di screening attivi sul territorio, tutti superiori alla media regionale e nazionale: adesione allo screening mammografico al 72,2% (media regionale 53%, obiettivo 60%), screening del colon-retto al 52,5% (media regionale 42,5%, obiettivo 50%), screening del cervicocarcinoma al 65,3% (media regionale 52,5%).

Positivi anche i dati sulla sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi: 95,2% per il tumore alla prostata, 90,9% per quello alla mammella, 85,9% per il melanoma.

Tra le novità del biennio 2025-2026, la Direttrice Radice ha citato l’avvio dello screening per il tumore al polmone, promosso da Regione Lombardia e sostenuto con un finanziamento a cui hanno aderito entrambe le ASST del territorio, l’ampliamento dello screening per il tumore alla prostata (esteso ai nati tra il 1970 e il 1973) e l’introduzione di ScreenUp, il nuovo gestionale regionale unico per gli screening oncologici, operativo da dicembre 2025.

La prevenzione non ha né genere né età ha ribadito Il Direttore Socio Sanitario Sara Gallo riconducendo il tema della prevenzione a una prospettiva che riguarda l’intero arco della vita, presentando i progetti di longevità attiva sviluppati dall’Agenzia.

Il territorio registra un indice di invecchiamento superiore al 200%, tra i più alti a livello regionale e nazionale: un dato a cui ATS della Montagna risponde con un piano triennale, costruito insieme a Comuni, terzo settore e associazioni, per accompagnare gli over 65 verso un invecchiamento sano e dignitoso. “Si può invecchiare bene”, ha sottolineato Gallo , “e i corretti stili di vita valgono a qualsiasi età: prendersi cura di sé è un atto di responsabilità, verso se stessi e verso la collettività”.

Ma la prevenzione si fa anche dentro l’Agenzia.

A chiudere la presentazione è stato, infatti, il Direttore Amministrativo Davide Mozzanica , che ha raccontato come la prevenzione sia un impegno che ATS della Montagna porta avanti anche al proprio interno, attraverso gruppi di cammino dedicati ai dipendenti e programmi aziendali di welfare.

Mozzanica ha richiamato in particolare l’evento formativo “Allenare la salute: corpo, mente e resilienza tra sport e vita lavorativa”, che l’8 giugno scorso ha portato Elisa Confortola e Luca Spechenhauser a confronto con i dipendenti dell’Agenzia.







Scritto da: Paolo Croce

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