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Dal Marocco alla Valtellina in elicottero: 2.042 chilometri a bordo di un Robinson R44

today27 Luglio 2026 420 2

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MAPPAMARE

Sei tratte attraverso Marocco, Spagna, Francia e Italia per trasferire l’elicottero acquistato dalla società Eurotech fino all’Aviosuperficie di Caiolo. Per Stefano Mazzucchi, anche un viaggio dedicato al padre che gli ha trasmesso la passione per il volo.

Duemilaquarantadue chilometri, sei tratte e quattro Paesi attraversati.

È il viaggio compiuto a bordo di un Robinson R44 acquistato in Marocco dalla società Eurotech e trasferito fino all’Aviosuperficie di Caiolo, in Valtellina.

Il proprietario dell’azienda, Roberto Grazioli, ha invitato Stefano Mazzucchi a partecipare al trasferimento del velivolo, trasformando una complessa operazione aeronautica in un’esperienza fatta di navigazione internazionale, paesaggi spettacolari e ricordi personali.

Dal Marocco alla Valtellina in sei tratte

Il trasferimento si è sviluppato lungo un itinerario che ha toccato sette località:

  • Benslimane
  • Tangeri
  • Malaga
  • Requena
  • Cuers
  • Bresso
  • Caiolo

La partenza è avvenuta da Benslimane, in Marocco. Dopo il passaggio da Tangeri, il Robinson R44 ha attraversato lo Stretto di Gibilterra e ha raggiunto Malaga, dove l’equipaggio ha effettuato una sosta per completare le necessarie procedure doganali.

Dalla Spagna il viaggio è proseguito verso Requena e successivamente verso Cuers, nel sud della Francia.

Da Cuers l’elicottero ha raggiunto l’Italia, facendo tappa all’aeroporto di Bresso, alle porte di Milano, prima dell’ultimo volo verso l’Aviosuperficie di Caiolo.

L’atterraggio in Valtellina ha concluso un trasferimento di 2.042 chilometri attraverso Marocco, Spagna, Francia e Italia.

Una complessa operazione di navigazione internazionale

Trasferire un elicottero leggero dal Nord Africa all’Italia richiede una preparazione accurata.

Ogni tratta deve essere pianificata tenendo conto dell’autonomia del velivolo, della disponibilità di carburante, delle condizioni meteorologiche, delle caratteristiche del territorio e delle regole previste negli spazi aerei attraversati.

A questi elementi si aggiungono le procedure doganali, le autorizzazioni necessarie e la scelta degli aeroporti e delle aviosuperfici più adatti alle soste tecniche.

Il viaggio diventa così una vera operazione di navigazione internazionale, nella quale esperienza, precisione e capacità di adattamento sono fondamentali per garantire la sicurezza dell’intero trasferimento.

Il Mediterraneo visto dall’abitacolo

Accanto alla componente tecnica, il viaggio ha regalato all’equipaggio una prospettiva privilegiata sui paesaggi attraversati.

Dall’abitacolo del Robinson R44 è stato possibile osservare il Mediterraneo dall’alto, con le sue acque che cambiano colore dal turchese al blu intenso, le scogliere, le insenature, le isole all’orizzonte e le piccole imbarcazioni che sembrano sospese sulla superficie del mare.

Durante il trasferimento si sono alternati scenari molto diversi: il territorio marocchino, le coste spagnole e francesi, la pianura lombarda e infine le montagne della Valtellina.

La dedica di Stefano Mazzucchi al padre

Per Stefano Mazzucchi il viaggio ha avuto anche un significato profondamente personale.

Il volo è stato dedicato al padre, scomparso sette anni fa proprio in questo periodo. Fu lui a trasmettergli la passione per l’aviazione e a insegnargli a volare.

«Questo viaggio è per lui. Ogni decollo e ogni atterraggio portano con sé qualcosa di quello che mi ha insegnato».

Una dedica che ha trasformato il trasferimento dell’elicottero in un viaggio anche emotivo, legato alla memoria e a una passione condivisa tra padre e figlio.

L’arrivo all’Aviosuperficie di Caiolo

Dopo sei tratte e 2.042 chilometri, il Robinson R44 ha raggiunto l’Aviosuperficie di Caiolo.

L’atterraggio ha segnato la conclusione di un viaggio iniziato in Marocco e proseguito attraverso quattro Paesi, tra ore di volo, soste tecniche, rifornimenti e procedure internazionali.

Non soltanto la consegna di un elicottero, quindi, ma un’esperienza capace di unire competenza aeronautica, amicizia, panorami spettacolari e memoria personale.

Un viaggio terminato in Valtellina, ma destinato a rimanere a lungo nel ricordo di chi lo ha vissuto.







Scritto da: Elena Botta

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