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Atletica valtellinese: Matteo Bardea vola nei 1500, Francesco Bongio è campione italiano

today4 Agosto 2026 36

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I giovani valtellinesi corrono. E corrono forte. A confermarlo sono gli eccellenti risultati ottenuti negli ultimi giorni dal malenco Matteo Bardea e dal morbegnese Francesco Bongio, protagonisti rispettivamente in pista e nella corsa in montagna.

Nonostante siano oggi tesserati per società sportive di fuori provincia, entrambi sono cresciuti nei vivai della Valtellina e continuano a essere seguiti da tecnici della provincia di Sondrio: Luca Del Curto, allenatore di Bardea, e Gianni Fransci, tecnico di Bongio.

Matteo Bardea firma il nuovo primato personale nei 1500 metri

Matteo Bardea, portacolori dell’Atletica Valle Brembana, si è messo in evidenza al Meeting IFAM di Oordegem, in Belgio, correndo i 1500 metri in 3’43”22.

Una prestazione di grande valore che gli ha permesso di migliorare il proprio primato personale di oltre un secondo, confermando l’ottimo momento di forma dell’atleta cresciuto a Lanzada, in Valmalenco.

Il risultato internazionale è arrivato pochi giorni dopo il brillante decimo posto conquistato ai Campionati italiani assoluti di atletica leggera di Firenze, dove Bardea aveva chiuso i 5000 metri con il tempo di 14’08”84.

Francesco Bongio conquista il titolo italiano nel vertical

Grande soddisfazione anche per Francesco Bongio. L’atleta morbegnese del GS Orobie ha conquistato a Malonno, in Valcamonica, il titolo italiano Under 23 del chilometro verticale.

Bongio si è imposto nella PizTriVertical, disputata sabato 1° agosto e valida come Campionato italiano individuale e di società della specialità.

Per il giovane valtellinese si tratta del secondo titolo tricolore della stagione. Dopo essersi laureato campione italiano Under 23 nella formula classica “up and down”, Bongio ha infatti indossato la maglia tricolore anche nella prova vertical.

Due talenti cresciuti nei vivai della provincia di Sondrio

I risultati di Matteo Bardea e Francesco Bongio confermano ancora una volta la qualità del movimento atletico valtellinese e il valore del lavoro svolto dalle società e dai tecnici del territorio.

Anche quando il percorso sportivo conduce gli atleti verso società esterne alla provincia, le loro radici rimangono profondamente legate alla Valtellina, ai suoi vivai e agli allenatori che ne hanno accompagnato la crescita.







Scritto da: Elena Botta

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