Cronaca

Morti sul lavoro in Lombardia: 75 vittime in sei mesi. I dati provincia per provincia

today5 Agosto 2026 29

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Lodi, Mantova e Brescia in zona rossa, segue Varese in zona arancione, Cremona e Pavia in zona gialla.

Milano, Bergamo, Monza Brianza, Como, Lecco e Sondrio in zona bianca.

IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI AL MESE DI GIUGNO 2026

“Il calo complessivo dei decessi rispetto al primo semestre del 2025 è un segnale positivo, ma non deve nascondere le criticità che emergono da una lettura più approfondita dei dati.

La Lombardia resta la regione con il maggior numero di vittime e, dietro un’incidenza di mortalità inferiore di circa il 20% alla media nazionale, presenta forti squilibri territoriali.

A Lodi, Mantova e Brescia il rischio è particolarmente elevato.

Desta forte preoccupazione, inoltre, il dato dei lavoratori stranieri: le vittime rappresentano quasi il 36% del totale.

Anche la concentrazione dei decessi nella fascia tra i 55 e i 64 anni e la crescita delle denunce di infortunio, impongono di leggere il fenomeno nelle sue diverse dimensioni.

La priorità deve essere trasformare i dati in interventi mirati, rafforzando la prevenzione nei territori e nei comparti più critici”.

È questo il commento dell’Ing. Mauro Rossato , Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega , alla luce della rilevazione semestrale dell’emergenza in Lombardia, basata sull’elaborazione dettagliata realizzata dal proprio team di esperti.

IL RISCHIO DI MORTE IN LOMBARDIA, PROVINCIA PER PROVINCIA, NEL PRIMO SEMESTRE DEL 2026

Per individuare le aree più fragili d’Italia e della regione sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’ Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.

La zona gialla , in cui si trova la Lombardia, assieme alla zona bianca raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro inferiore alla media nazionale .

A giugno 2026, il rischio di infortunio mortale in Lombardia ( 11,6 morti per milione di occupati ) risulta essere al di sotto della media nazionale pari a 14,5 .

Per quanto riguarda le incidenze a livello provinciale : in zona rossa troviamo Lodi (29,8) , Mantova (27,2) e Brescia (24,9) , in zona arancione solo la provincia di Varese (15,1) e in zona gialla Cremona (13,0) e Pavia (12,4).

Milano (8,3), Bergamo (8,1), Monza Brianza (5,2), Como (3,8), Lecco (0) e Sondrio (0) sono classificate in zona bianca.

VITTIME IN LOMBARDIA: I NUMERI ASSOLUTI A FINE GIUGNO 2026

Nel primo semestre 2026, la Lombardia conta 75 decessi totali (3 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025).

Di questi, 53 si sono verificati in occasione di lavoro (3 in meno rispetto al 2025) e 22 in itinere (come nell’anno precedente).

Purtroppo, nonostante il decremento, la Lombardia resta la regione con il numero più elevato di vittime , sia totali che in occasione di lavoro.

Il maggior numero di decessi totali è stato registrato in provincia di Milano (21) .

Seguono : Brescia (15), Bergamo e Mantova (9) , Varese (7), Cremona (4) , Lodi, Monza Brianza e Pavia (3), Como (1) . Lecco e Sondrio non registrano infortuni mortali.

È Brescia la provincia con il numero più elevato di decessi in occasione di lavoro (14), seguita da Milano (13), Varese (6), Mantova (5), Bergamo (4), Lodi e Pavia (3), Cremona e Monza Brianza (2) e Como (1).

Nessun caso a Lecco e Sondrio.

INFORTUNI PER GENERE, NAZIONALITÀ E FASCE D’ETÀ NEI PRIMI SEI MESI DEL 2026

A fine giugno 2026, la Lombardia registra 60.532 denunce di infortunio totali , un lieve aumento rispetto alle 56.641 del 2025.

Di queste, 20.277 in provincia di Milano .

Le denunce di infortunio in occasione di lavoro ammontano a 50.546; 17.741 da parte di lavoratrici donne e 32.805 da parte degli uomini .

Le denunce in occasione di lavoro dei lavoratori stranieri sono 1 2.937 .

Tra i lavoratori deceduti in regione, sono 19 le vittime straniere su un totale di 53.

La fascia d’età più colpita in regione è quella tra 55 e 64 anni , con 22 casi registrati in occasione di lavoro; seguita dai lavoratori tra i 45 e i 54 anni (11 casi) e dagli over 65 (8 casi).

IL SETTORE PIÙ COLPITO IN LOMBARDIA

Le Attività Manifatturiere , in questo primo semestre del 2026, sono in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio ( 7.451 ).

Seguono: Trasporto e Magazzinaggio (3.154) , Commercio (3.026), Sanità (2.937) e Costruzioni (2.788).

COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI

L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa.

Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

LA ZONIZZAZIONE DELL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA

La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

  • Bianco : regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale.

  • Giallo : regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale.

  • Arancione : regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale.

  • Rosso : regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.







Scritto da: Paolo Croce

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