Ambiente e Territorio

Teglio riscopre il suo passato: nuova campagna di scavi al castello medievale

today17 Agosto 2026 22

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Scavi Teglio

Dal 24 agosto al 12 settembre 2026 torna a Teglio la campagna archeologica nell’area del castello medievale. Gli scavi, condotti dall’Università degli Studi di Bergamo nell’ambito del progetto Interreg Italia–Svizzera Archeo.A.L.P.S., saranno aperti anche al pubblico.

Teglio torna a scavare nel proprio passato. Da lunedì 24 agosto a sabato 12 settembre 2026 l’area del castello medievale, nell’attuale Pineta, ospiterà una nuova campagna di ricerca archeologica nell’ambito del progetto Interreg Italia–Svizzera “Archeo.A.L.P.S. – Archeologia Alpina. Luoghi, Presenze, Strategie”.

Si tratta della quinta campagna di scavo dall’avvio delle indagini condotte dall’Università degli Studi di Bergamo. A dirigere il cantiere sarà il professor Federico Zoni, docente di Archeologia medievale dello stesso Ateneo.

L’intervento rientra nelle numerose azioni previste da Archeo.A.L.P.S., progetto che coinvolge partner italiani e svizzeri con l’obiettivo di creare un circuito archeologico alpino transfrontaliero e valorizzare il patrimonio storico e culturale delle Alpi.

Tre settimane di scavi archeologici a Teglio

Per tre settimane un team formato da studenti di archeologia, dalla laurea triennale fino al dottorato di ricerca, e specialisti di archeologia alpina lavorerà nell’area del castello medievale di Teglio.

L’obiettivo sarà individuare nuove testimonianze utili a ricostruire la storia del sito e, più in generale, del territorio valtellinese: strutture, reperti e tracce della vita quotidiana legata all’antico maniero.

Le indagini dell’estate 2026 si concentreranno in particolare nell’area attorno alla chiesa di San Stefano e nelle immediate vicinanze.

La nuova campagna permetterà così di ampliare le conoscenze raccolte negli anni precedenti e di approfondire le trasformazioni dell’insediamento nel corso dei secoli.

Il cantiere archeologico sarà aperto al pubblico

Anche quest’anno lo scavo seguirà il modello dell’archeologia partecipata.

Per tutta la durata dei lavori il cantiere sarà infatti accessibile al pubblico, offrendo a cittadini, visitatori e appassionati la possibilità di osservare direttamente le diverse fasi della ricerca e il lavoro quotidiano degli archeologi.

Un modo per trasformare lo scavo non soltanto in un’attività scientifica, ma anche in un’occasione di conoscenza e divulgazione del patrimonio storico locale.

Open Day il 10 settembre al castello di Teglio

Uno degli appuntamenti principali sarà l’Open Day di giovedì 10 settembre, aperto a tutti.

Il ritrovo è previsto alle ore 16 nell’area degli scavi.

Durante la visita sarà possibile entrare nel sito insieme agli archeologi, conoscere i risultati della campagna, osservare gli eventuali ritrovamenti e approfondire curiosità e aspetti metodologici della ricerca.

L’Open Day rappresenterà quindi un’occasione per scoprire direttamente ciò che emerge dal terreno e comprendere come gli archeologi riescano, attraverso reperti e strutture, a ricostruire la storia di un luogo.

Da Caspoggio a Teglio: il progetto Archeo.A.L.P.S.

La campagna di Teglio si inserisce in un percorso più ampio avviato nel corso del 2026 nell’ambito di Archeo.A.L.P.S.

Tra l’8 e il 13 giugno, il progetto aveva infatti portato a Caspoggio, in Valmalenco, sedici studenti provenienti dai settori dell’architettura, ingegneria, archeologia, conservazione e storia dell’arte per partecipare alla Summer School “Progettare il recupero del rudere archeologico”.

L’attività era dedicata alla riqualificazione del castello di Caspoggio, anch’esso interessato negli anni dalle campagne di scavo dell’Università degli Studi di Bergamo.

I due cantieri rappresentano fasi differenti ma complementari dello stesso percorso: a Caspoggio la progettazione del recupero, a Teglio la ricerca archeologica sul campo.

Entrambi contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio archeologico alpino e alla costruzione di una rete capace di collegare ricerca, conservazione e fruizione culturale.

Un circuito archeologico tra Italia e Svizzera

Archeo.A.L.P.S. – Archeologia Alpina. Luoghi, Presenze, Strategie è un progetto di cooperazione transfrontaliera finanziato dal programma Interreg Italia–Svizzera 2021–2027, con la Provincia di Sondrio nel ruolo di capofila.

Il progetto punta alla realizzazione di un circuito archeologico alpino tra Italia e Svizzera, mettendo in relazione siti differenti per caratteristiche e storia.

Al centro vi è lo studio degli insediamenti alpini tra tarda antichità e Medioevo, inseriti in un sistema integrato capace di coniugare conoscenza scientifica, ricerca, conservazione e offerta culturale.

Con la quinta campagna di scavo, il castello medievale di Teglio si conferma uno dei siti di riferimento del progetto e un luogo privilegiato per riscoprire, strato dopo strato, la storia della Valtellina.







Scritto da: Elena Botta

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