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Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Grosotto: progetto ammesso alla Fase 2, contributo concedibile fino a 750mila euro

today4 Settembre 2026

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Santuario e piazza 2

Importante passo avanti per il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Grosotto. Il progetto “Santuario della Beata Vergine delle Grazie – Arte, Cultura e Accoglienza” è stato ammesso alla Fase 2 del bando “SONDRIO Progetti Emblematici 2026” di Fondazione Cariplo, con un contributo massimo concedibile pari a 750.000 euro.

A comunicarlo con soddisfazione sono la Parrocchia di Sant’Eusebio e il Comune di Grosotto, che sottolineano come l’accesso alla seconda fase rappresenti un importante riconoscimento della qualità della proposta e del lavoro portato avanti negli ultimi mesi.

Un progetto condiviso per il Santuario di Grosotto

La candidatura è nata grazie alla collaborazione tra Parrocchia, Comune di Grosotto, Consiglio parrocchiale per gli affari economici, Fabbriceria del Santuario, Consorzio Turistico Media Valtellina, Associazione CammIKAndo, Associazione Amici della Musica di Sondalo e numerosi professionisti e realtà del territorio.

Tra i protagonisti del progetto figura anche il maestro Lorenzo Passerini, direttore artistico e musicale dell’Orchestra Antonio Vivaldi fin dalla sua fondazione e, dal 2017, direttore artistico della Stagione Sinfonica del Teatro Sociale di Sondrio.

L’obiettivo è valorizzare il Santuario della Beata Vergine delle Grazie come luogo di fede, arte, cultura e accoglienza, intervenendo sul complesso monumentale e rafforzandone il ruolo all’interno dell’offerta culturale e turistica della Valtellina.

Riqualificazione, cultura e accoglienza lungo il Cammino Mariano delle Alpi

Il progetto prevede diversi ambiti di intervento, a partire dalla riqualificazione del complesso monumentale e dal recupero della Casa del Rettore.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al potenziamento delle attività culturali e musicali e allo sviluppo dell’accoglienza per pellegrini e visitatori che percorrono il Cammino Mariano delle Alpi.

L’intento è quindi quello di unire tutela del patrimonio storico e religioso, promozione culturale, spiritualità e sviluppo turistico, facendo del Santuario un luogo sempre più aperto e vivo.

Fondazione Cariplo: cosa significa l’ammissione alla Fase 2

L’ammissione alla seconda fase del bando non equivale ancora all’assegnazione definitiva dei 750.000 euro.

La cifra indicata rappresenta infatti il contributo massimo concedibile. Il progetto definitivo dovrà essere predisposto e successivamente sottoposto alla valutazione conclusiva di Fondazione Cariplo.

Si tratta comunque di un passaggio fondamentale nell’iter previsto dal bando “SONDRIO Progetti Emblematici 2026” e di un risultato particolarmente significativo per la comunità di Grosotto.

Per affrontare la nuova fase è stato costituito un gruppo di lavoro tecnico composto dall’architetto Mauro De Giovanni, dagli ingegneri Nicola Colotti e Dario Da Prada, dal perito industriale Luca Besio e dal geometra Guido Patelli.

Il Santuario come patrimonio della comunità di Grosotto

Per Grosotto, l’ammissione alla Fase 2 rappresenta motivo di orgoglio ma anche una nuova responsabilità.

Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è infatti non soltanto un bene di straordinario valore artistico e architettonico, ma anche uno dei principali luoghi identitari, storici e religiosi della comunità.

La sua tutela e valorizzazione possono generare nuove opportunità culturali, spirituali e turistiche, con ricadute positive non soltanto per Grosotto ma per l’intero territorio.

Nei prossimi mesi saranno organizzati momenti pubblici di presentazione del progetto, durante i quali verranno illustrati gli interventi previsti, le prossime tappe della candidatura e le modalità attraverso cui la comunità potrà accompagnarne la realizzazione.

L’obiettivo è trasformare sempre più il progetto in un patrimonio condiviso, coinvolgendo cittadini, associazioni, imprese e volontari.

Don Ilario Gaggini: “Un motivo di grande speranza e gratitudine”

Il parroco don Ilario Gaggini sottolinea il valore spirituale e comunitario del risultato raggiunto:

“L’ammissione alla seconda fase rappresenta un motivo di grande speranza e di sincera gratitudine. Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è da oltre cinque secoli il cuore spirituale della nostra comunità. Questo progetto nasce dal desiderio di custodirne la bellezza, valorizzarne il patrimonio artistico e renderlo sempre più luogo di preghiera, di accoglienza e di incontro. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla predisposizione della candidatura e sono certo che la nostra comunità saprà continuare questo cammino con generosità e spirito di collaborazione.”

Il sindaco Antonio Sala Della Cuna: “Un progetto capace di guardare lontano”

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Grosotto Antonio Sala Della Cuna:

“L’ammissione alla Fase 2, con un contributo concedibile pari a 750.000 euro, rappresenta un riconoscimento importante per l’intera comunità di Grosotto e dà la misura del valore e dell’ambizione del progetto. Abbiamo creduto fin dall’inizio in un’iniziativa capace di guardare lontano, unendo tutela del patrimonio storico e religioso, promozione culturale, sviluppo turistico e crescita del territorio.

Il lavoro da compiere è ancora molto e confidiamo nel gruppo di tecnici incaricato; questo primo risultato dimostra, tuttavia, che quando istituzioni, Parrocchia, associazioni e cittadini condividono una visione comune è possibile costruire progetti di grande valore. Continueremo a lavorare con impegno e determinazione affinché questa opportunità possa trasformarsi in una realtà concreta.”

L’impegno per le future generazioni

Il messaggio conclusivo di Parrocchia e Comune guarda soprattutto al futuro:

“Il Santuario ci è stato consegnato dalle generazioni che ci hanno preceduto. Oggi abbiamo il privilegio e la responsabilità di custodirlo e di consegnarlo, ancora più bello e più vivo, alle generazioni che verranno.”







Scritto da: Elena Botta

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