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Italia-Corea del Nord 1966: la disfatta di Middlesbrough raccontata da Giovanni Tosco

today29 Settembre 2026

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Il 19 luglio 1966, a Middlesbrough, nel nord dell’Inghilterra, l’Italia affronta la Corea del Nord ai Mondiali di calcio. Agli azzurri basta una vittoria per qualificarsi ai quarti di finale, ma quella partita entrerà nella storia come una delle sconfitte più clamorose e dolorose della Nazionale italiana.

Dopo il ko contro l’Unione Sovietica, avvenuto appena tre giorni prima, il clima all’interno dello spogliatoio italiano è già tesissimo. Il commissario tecnico Edmondo Fabbri è sotto pressione, ma nessuno immagina seriamente che l’Italia possa essere eliminata da una Corea del Nord composta da giocatori praticamente sconosciuti al grande pubblico europeo.

A complicare la partita arriva l’infortunio di Giacomo Bulgarelli, schierato nonostante i problemi al ginocchio. A metà del primo tempo è costretto ad abbandonare il campo e, poiché nei Mondiali del 1966 non sono ancora previste sostituzioni, l’Italia rimane in dieci uomini.

Al 42° minuto arriva il momento destinato a diventare leggenda: Pak Doo-ik segna il gol dell’1-0 per la Corea del Nord. Nella ripresa gli azzurri tentano inutilmente di recuperare il risultato. Il triplice fischio sancisce l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale.

Il giorno successivo, sui giornali italiani, una parola domina tutte le altre: vergogna. La sconfitta contro la Corea del Nord diventa rapidamente un simbolo di fallimento sportivo, tanto che l’espressione “subire una Corea” entra nel linguaggio comune per indicare una disfatta inattesa e umiliante.

Le responsabilità vengono attribuite soprattutto a Edmondo Fabbri, costretto alle dimissioni e destinato a portarsi dietro per anni il peso di quella partita. Ma cosa accadde davvero nei giorni che precedettero Italia-Corea del Nord del 19 luglio 1966?

Nel suo racconto, Giovanni Tosco ricostruisce con ritmo incalzante la crisi della Nazionale italiana, le tensioni interne, gli errori, i retroscena e i misteri che accompagnarono una delle pagine più controverse della storia del calcio italiano.

Un viaggio dentro il Mondiale di Inghilterra 1966 e dentro una partita che, a distanza di decenni, continua a rappresentare uno dei più grandi traumi sportivi della Nazionale azzurra.







Scritto da: Elena Botta

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