Rendere la montagna un patrimonio realmente accessibile a tutti, superando non soltanto gli ostacoli fisici, ma anche quelli culturali e sociali. È questa la sfida di STAI2 – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo, il progetto presentato mercoledì 14 ottobre a Palazzo Muzio, sede della Provincia di Sondrio, alla presenza dei rappresentanti di Regione Lombardia, delle Province di Sondrio e Pavia e delle amministrazioni locali coinvolte.
L’iniziativa, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il Ministro per le Disabilità e da Regione Lombardia, si inserisce nel percorso di valorizzazione del turismo inclusivo, con l’obiettivo di rendere le destinazioni montane fruibili anche da persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive.
La Provincia di Pavia coordina il progetto in qualità di ente capofila, mentre quella di Sondrio interviene come partner territoriale.
Turismo accessibile in Valtellina: gli interventi nei cinque Comuni
Sono Forcola, Piateda, Talamona, Tartano e Val Masino i cinque Comuni valtellinesi interessati da STAI2, attraverso opere destinate a migliorare l’accessibilità degli itinerari naturalistici, delle infrastrutture e dei servizi di accoglienza.
In Val Masino è previsto il collegamento ciclopedonale accessibile tra Sasso Remenno e San Martino, mentre a Tartano gli interventi riguardano l’Anello Verde, lungo gli itinerari dedicati a Suor Maria Laura Mainetti.
A Piateda e Forcola il progetto interessa l’adeguamento di spazi e servizi destinati alla terapia dell’acqua lungo il fiume Adda. A Talamona, invece, è prevista un’area servizi accessibile collegata al Sentiero Valtellina.
Le opere si trovano attualmente in fasi differenti di avanzamento: a Piateda i lavori sono già conclusi, a Forcola sono stati appaltati, mentre negli altri territori procedono progettazioni e iter amministrativi. Il completamento del programma si svilupperà nel corso del 2027.
Dall’accessibilità al lavoro: formazione e tirocini per persone con disabilità
STAI2 non si limita alla realizzazione di percorsi e infrastrutture. Il progetto interviene anche sull’inclusione lavorativa e sulla qualità dell’accoglienza turistica, attraverso la formazione degli operatori e la predisposizione di servizi maggiormente rispondenti alle esigenze delle persone con disabilità.
Tra le iniziative figura la mappatura dell’accessibilità delle strutture ricettive nei mandamenti di Sondrio e Morbegno, realizzata da ANMIC e già presentata nel mese di luglio.
Previsti inoltre l’adeguamento degli Info Point e venti tirocini nell’ambito del progetto complessivo, finalizzati a favorire opportunità occupazionali per persone con disabilità.
Nelle prossime settimane la Provincia di Sondrio renderà noti il calendario dei tirocini e le modalità per partecipare alla manifestazione di interesse.
Oltre sei milioni di euro per il progetto STAI2
Il programma coinvolge le province di Sondrio e Pavia con un investimento complessivo superiore ai sei milioni di euro, distribuito su ventuno azioni.
Alla presentazione sono intervenuti il presidente della Provincia di Sondrio Davide Menegola, l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini e Giuseppe Bufalino, direttore generale della Provincia di Pavia, presente in rappresentanza del presidente Giovanni Palli. Hanno partecipato anche Stefania Confeggi, responsabile unico del progetto per la Valtellina, amministratori, progettisti e rappresentanti delle associazioni.
Per l’assessore Elena Lucchini, il programma rappresenta una delle eredità dei Giochi di Milano Cortina 2026: un’opportunità per trasformare l’accessibilità in una componente permanente dell’offerta turistica lombarda, coinvolgendo non soltanto le infrastrutture, ma anche gli operatori economici e le comunità locali.
Il presidente Davide Menegola ha evidenziato il valore della collaborazione tra Stato, Regione e Province, che permette anche alle amministrazioni dei piccoli Comuni di accedere a risorse e sviluppare interventi difficilmente sostenibili in autonomia.
Giovanni Palli, presidente della Provincia di Pavia, ha invece richiamato l’importanza di tradurre gli investimenti in risultati concreti, sottolineando la necessità di rispettare le scadenze previste per il completamento delle opere.
Una montagna senza barriere, oltre Milano Cortina 2026
La sfida di STAI2 va dunque oltre il semplice adeguamento di un sentiero o di una struttura turistica. Riguarda il modo stesso di concepire l’accoglienza in un territorio nel quale la conformazione geografica può rappresentare un ostacolo significativo per chi convive con una disabilità.
Rendere accessibile un percorso significa ampliare le possibilità di scoperta e partecipazione. Investire nella formazione e nell’inserimento lavorativo significa invece riconoscere l’inclusione come una responsabilità collettiva, oltre che come un’opportunità economica.
Con cantieri già conclusi, altri in fase di avvio e un calendario di interventi che accompagnerà la Valtellina fino al 2027, il risultato si misurerà nella possibilità concreta, per un numero sempre maggiore di persone, di vivere la montagna senza esserne escluse.
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