Quindici strutture pubbliche e private, una copertura che sfiora il 50% e rette abbattute grazie ai contributi regionali, ai bonus INPS e agli investimenti comunali. Il Comune di Sondrio chiarisce i dati sui servizi per la prima infanzia e contesta le conclusioni dello studio UIL.
SONDRIO – 15 ottobre 2026 – Gli asili nido di Sondrio e dei Comuni dell’ambito territoriale presentano, secondo i dati diffusi dall’amministrazione comunale, un quadro decisamente diverso rispetto a quello delineato dal recente studio UIL. Nessuna lista d’attesa, tariffe agevolate e un’offerta di servizi che colloca il territorio ai vertici nazionali per disponibilità di posti destinati alla prima infanzia.
Sono 15 le strutture pubbliche e private presenti nel comprensorio, con un indice di copertura che sfiora il 50%, a fronte del 30% indicato come riferimento nazionale. Un risultato che testimonia gli investimenti compiuti negli anni dalle amministrazioni locali per sostenere le famiglie e garantire l’accessibilità ai servizi educativi.
Asili nido a Sondrio: quanto costano realmente le rette
Uno dei punti centrali della questione riguarda i costi degli asili nido a Sondrio, sui quali lo studio UIL avrebbe fornito, secondo il Comune, una rappresentazione fuorviante, senza considerare adeguatamente le agevolazioni disponibili.
Per l’asilo nido comunale “La Coccinella” di Sondrio, la tariffa mensile varia da un minimo di 130 euro a un massimo di 520 euro, per le famiglie con ISEE pari o superiore a 25.000 euro. Gli importi comprendono anche i pasti.
La tariffa massima risulta vicina alla media regionale e inferiore a quella applicata in diverse altre città lombarde. Per le famiglie con minore capacità economica, invece, le rette figurano tra le più contenute nel confronto territoriale.
Bonus INPS e Nidi Gratis Lombardia: rette ridotte fino all’azzeramento
Le tariffe nominali non corrispondono necessariamente agli importi effettivamente sostenuti dalle famiglie.
Grazie alla misura regionale Nidi Gratis Lombardia, al bonus asilo nido INPS e ai voucher erogati dai Comuni, i costi possono infatti essere ridotti sensibilmente, fino ad azzerarsi in numerosi casi per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 22.000 euro.
Per le famiglie che superano questa soglia, tenendo conto dei contributi e dei rimborsi previsti, la spesa mensile effettiva può variare da 34,23 euro a 192,73 euro.
Sono questi, sottolinea l’amministrazione, gli importi che restituiscono una rappresentazione più realistica dell’impegno economico richiesto alle famiglie, rispetto alle sole rette pubblicate nei tariffari.
Asilo nido La Coccinella: orari flessibili e servizi per le famiglie
L’asilo nido comunale La Coccinella di Sondrio offre un servizio organizzato per rispondere alle differenti esigenze lavorative e familiari.
Sono previsti moduli orari diversificati, con apertura dalle 7.30 alle 16.30 e possibilità di prolungamento fino alle 17.30.
Le informazioni relative agli orari, alle iscrizioni e alle modalità di accesso sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Sondrio.
Accanto alla disponibilità dei posti e alle agevolazioni economiche, l’amministrazione evidenzia anche l’elevato livello di soddisfazione espresso negli anni dalle famiglie che usufruiscono del servizio.
Oltre 136mila euro investiti dai Comuni per sostenere 102 famiglie
L’impegno economico delle amministrazioni locali rappresenta un ulteriore elemento del sistema dei servizi per la prima infanzia.
Nell’anno scolastico 2025/2026, i Comuni dell’ambito territoriale hanno destinato oltre 136.000 euro all’erogazione di voucher, consentendo a 102 famiglie di beneficiare di tariffe più sostenibili.
Un investimento progressivamente incrementato nel corso degli anni, finalizzato a rendere i servizi educativi maggiormente accessibili e a sostenere concretamente i nuclei familiari.
L’obiettivo è duplice: incrementare e coordinare i posti disponibili attraverso un Piano nidi che coinvolge strutture pubbliche e private e garantire un sistema omogeneo di agevolazioni tariffarie nei Comuni del comprensorio.
Nessuna lista d’attesa: il Comune di Sondrio chiarisce i dati dello studio UIL
La diffusione dello studio UIL, successivamente ripreso dagli organi di informazione, avrebbe generato dubbi e richieste di chiarimento da parte delle famiglie, comprese quelle che stanno valutando l’iscrizione dei propri bambini.
L’amministrazione comunale ribadisce quindi la necessità di distinguere tra le tariffe ufficiali e i costi effettivi degli asili nido, tenendo conto degli strumenti di sostegno economico disponibili.
Secondo i dati presentati dai Comuni, il territorio di Sondrio può contare su una rete di servizi per la prima infanzia caratterizzata da un’elevata disponibilità di posti, dall’assenza di liste d’attesa e da un sistema di contributi che riduce sensibilmente la spesa a carico delle famiglie.
Un modello che le amministrazioni intendono consolidare attraverso nuovi investimenti, il coordinamento tra strutture pubbliche e private e il mantenimento di tariffe agevolate.
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