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Sondrio Festival 2026: registi da tutto il mondo per la 40ª edizione

today16 Ottobre 2026

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La Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi festeggia il suo quarantesimo anniversario con 14 opere selezionate, ospiti internazionali e un omaggio a “L’avvoltoio fulvo”, primo vincitore nel 1987.

Sondrio si prepara a diventare nuovamente la capitale internazionale del cinema naturalistico. Il Sondrio Festival 2026, giunto alla sua quarantesima edizione, prenderà il via il 26 novembre, portando sul palco del Teatro Sociale registi e documentaristi provenienti da tutto il mondo, pronti a presentare le proprie opere e a confrontarsi con il pubblico.

In attesa della presentazione ufficiale, prevista per il 28 ottobre, la Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi svela alcune anticipazioni di un’edizione speciale, dedicata non soltanto alla bellezza della natura e alla tutela della biodiversità, ma anche alla storia di una manifestazione che, in quarant’anni, ha contribuito alla diffusione della cultura ambientale attraverso il linguaggio cinematografico.

Quarant’anni di Sondrio Festival: torna il primo documentario vincitore

Tra gli appuntamenti più significativi del Sondrio Festival 2026 figura la proiezione fuori concorso di “L’avvoltoio fulvo”, documentario che nel 1987 conquistò il primo premio “Città di Sondrio”.

A presentarlo sarà il regista francese Christian Ringeval, oggi ottantaduenne, che raggiungerà Sondrio per partecipare alle celebrazioni. Realizzato insieme a Jean Cedet e prodotto dal Parco Nazionale dei Pirenei, il film racconta uno dei più grandi uccelli europei, presente con un’importante colonia lungo la catena montuosa che separa Francia e Spagna.

La proiezione offrirà anche l’occasione per ripercorrere l’evoluzione del documentario naturalistico, passato dalle prime forme di osservazione e registrazione della realtà a produzioni caratterizzate da tecnologie avanzate, riprese spettacolari e linguaggi narrativi sempre più immersivi.

Nel corso di quattro decenni, Sondrio Festival ha presentato oltre 400 documentari naturalistici, raccontando ecosistemi, specie animali e vegetali dei cinque continenti e affrontando problematiche ambientali sempre più urgenti, dalla crisi climatica alla perdita degli habitat, fino all’inquinamento.

Quattordici documentari in selezione ufficiale e registi internazionali

Saranno 14 i documentari selezionati dal Comitato scientifico per l’edizione 2026. Numerosi autori hanno già manifestato la volontà di partecipare personalmente alla manifestazione per accompagnare le proiezioni e incontrare gli spettatori.

Tra questi figura il pluripremiato regista tedesco Uwe Müller, autore di “300ºC – What comes after the Forest Fire?”, un viaggio tra California, Grecia e Germania alla scoperta delle conseguenze devastanti degli incendi e dei processi di rigenerazione delle foreste.

Il collega Florian Guthknecht presenterà “Lord Howe Island – Reset in Paradise”, dedicato alla remota isola di Lord Howe, nel mar di Tasmania, dove un progetto di eradicazione delle specie invasive sta favorendo la rinascita dell’ecosistema.

Dalla Germania arriverà anche Heribert Schöller, regista di “Die Abruzzen”, documentario ambientato in Abruzzo, territorio in cui gli ambienti mediterranei incontrano l’alta montagna e dove camosci, cervi, lupi e numerose specie di uccelli seguono il ritmo delle stagioni.

La biodiversità delle Filippine sarà invece protagonista di “Wild Philippines”, presentato dai registi tedeschi Stephen Krasser e Johannes Berger. Il documentario esplora la straordinaria ricchezza naturale delle circa 7.500 isole che compongono l’arcipelago asiatico.

Dalle Svalbard all’Alaska: la natura al centro del cinema

Torneranno a Sondrio anche i norvegesi Asgeir Helgestad e Ageliki Lefkaditou, rispettivamente regista e produttrice, già premiati nel 2024 con “Il richiamo della natura”.

Il loro nuovo documentario, “Frost without Snow and Ice”, conduce gli spettatori alle isole Svalbard, tra i territori abitati più settentrionali del pianeta, dove gli effetti dei cambiamenti climatici stanno modificando profondamente il paesaggio artico. È prevista la partecipazione di almeno uno dei due autori.

Dagli Stati Uniti potrebbe arrivare anche Rory Banyard, regista e produttore pluripremiato, autore di “Ket’niyi”, ambientato in Alaska. Il film esplora il rapporto millenario tra le popolazioni indigene Dena’ina e un ambiente naturale caratterizzato da salmoni, orsi, fiumi e ghiacciai. La sua presenza è ancora da confermare e, in alternativa, il documentario potrebbe essere presentato da un collaboratore.

Tre registi italiani protagonisti del Sondrio Festival 2026

La quarantesima edizione darà spazio anche alla documentaristica italiana, con tre autori impegnati a raccontare ecosistemi e problematiche ambientali del nostro Paese.

Federico Santini, regista toscano, presenterà “Equilibrio”, ambientato in Maremma e dedicato al delicato rapporto tra allevamento e presenza del lupo.

Marco Tessaro, documentarista varesino già noto al pubblico della manifestazione, accompagnerà “Lasciamola migrare!”, un film che segue il lungo viaggio dell’anguilla europea, specie drasticamente diminuita negli ultimi decenni, e racconta il progetto LIFEEL, impegnato nella sua salvaguardia.

Mattia Nocciola, videomaker e fotografo residente a Magenta, presenterà invece “Cavalieri delle risaie”, dedicato ai cavalieri d’Italia, uccelli acquatici migratori che ogni anno tornano dall’Africa per nidificare nelle risaie del Ticino.

Tre storie differenti, accomunate dall’attenzione per la conservazione degli habitat e per il complesso equilibrio tra attività umane e mondo naturale.

Sondrio capitale del cinema naturalistico internazionale

La presenza di numerosi registi sul palco del Teatro Sociale renderà il Sondrio Festival 2026 non soltanto una rassegna cinematografica, ma anche un’occasione di incontro e confronto tra professionisti della documentaristica ambientale.

Un vero e proprio simposio internazionale, nel quale il cinema diventa strumento di conoscenza, sensibilizzazione e riflessione sulle trasformazioni che interessano il pianeta.

La quarantesima edizione rappresenta così un traguardo importante per una manifestazione che, dal 1987, ha saputo raccontare attraverso le immagini la straordinaria varietà degli ambienti naturali e la necessità della loro tutela.

Sondrio Festival 2026: organizzazione e informazioni

La Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi è organizzata da Assomidop, associazione che riunisce Comune di Sondrio, Club Alpino Italiano, BIM dell’Adda, Parco delle Orobie Valtellinesi e Parco Nazionale dello Stelvio.

La manifestazione è presieduta dall’assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione del Comune di Sondrio Marcella Fratta ed è diretta da Simona Nava.

L’iniziativa può contare sul sostegno di Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Comunità Montana Valtellina di Sondrio, Fondazione Pro Valtellina e Fondazione Cariplo.

Gli sponsor sono BPER Banca, Iperal, A2A, Acinque, AEV, Pezzini, Feval, Life, Gruppo Maganetti e Rainoldi.

Il programma completo della quarantesima edizione sarà illustrato il 28 ottobre 2026.

Per conoscere i documentari in concorso e seguire tutti gli aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale www.sondriofestival.it e i profili social della manifestazione.







Scritto da: Elena Botta

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