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Depressione, “alleanza terapeutica” tra psichiatri e medici di medicina generale per diagnosi e cura

today23 Giugno 2023 57

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21 domande sulla depressione

Circa il 20% della popolazione nel corso della vita soffre di un disturbo emotivo

Confronto e collaborazione tra psichiatri e medici di medicina generale per aiutare le persone depresse: un patto non scritto che consente al Sistema sanitario di organizzare al meglio i servizi pubblici di salute mentale. Un tema importante che è stato affrontato nel corso del convegno dal titolo “La presa in carico del paziente depresso: il ruolo dello psichiatra e del medico di medicina generale” che si è svolto la settimana scorsa a Sondrio. Due i relatori: il direttore dell’Unità operativa di Psichiatria dell’Asst Paolo Risaro e il professor Marco Vaggi, già direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Asl 3 di Genova, una lunga esperienza nell’ambito dei disturbi dell’umore. Al momento formativo hanno partecipato una quarantina di persone tra operatori della Psichiatria e medici di medicina generale con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione e migliorare gli interventi diagnostico terapeutici.

Diagnosi precoce e continuità terapeutica

«La diagnosi precoce e la continuità terapeutica – spiega il dottor Risaro – sono due cardini essenziali per ogni buon trattamento, per raggiungere degli esiti terapeutici soddisfacenti. Circa il 20% della popolazione nel corso della vita soffre di un disturbo emotivo comune, diventa perciò necessario utilizzare al meglio le risorse per intervenire con tempestività ed efficacia in aiuto alle persone. La gran parte di questi casi può essere trattata direttamente dal medico di medicina generale, mentre le forme di depressione maggiore e disturbo bipolare è opportuno che vengano curate nei servizi specialistici quali il Centro Psicosociale».

L’Asst Valtellina e Alto Lario garantisce una presenza capillare dei servizi ambulatoriali sul territorio che si aggiungono al Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura, con sede all’Ospedale di Sondrio, padiglione Est, che fornisce assistenza in regime di ricovero ospedaliero. Il Servizio di Psichiatria territoriale ha proprie sedi a Sondrio, Chiavenna, Morbegno, Dongo, Tirano, Bormio e Livigno. Rispetto ai modelli sanitari dei Paesi anglosassoni, nel nostro territorio i servizi specialistici sono facilmente accessibili alla popolazione.

Alleanza terapeutica

«L’alleanza terapeutica tra i servizi ospedalieri e ambulatoriali e la medicina di base qualifica l’aiuto alle persone che, per vari motivi, cadono in depressione – sottolinea il direttore generale Tommaso Saporito -. In particolare, consente di individuare casi che spesso sono noti al solo ambito familiare o, addirittura, non vengono esternati dalla persona, per intervenire prima che il disturbo emotivo sfoci in una vera e propria patologia. Nella nostra Azienda operano validi professionisti in grado di fornire risposte efficaci ai bisogni dei cittadini che affrontano questo tipo di difficoltà».







Written by: Redazione

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