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Dalle montagne lombarde all’Etiopia, il cesto di Natale per la pace

today1 Dicembre 2023 56

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Salame, Slinzega Valtellina, Formaggio Silter DOP Valle Camonica Estivo 12 mesi, Formaggella, Robiola di Capra della Valle Camonica, Farina per polenta rustica, coltivazione naturale Valtellina o Valle Camonica, Tagliatelle al mais nero, Vino Tzèrb nebbiolo Valtellina da vitigni antichi e vinificato in modo naturale.

I migliori prodotti dei piccoli agricoltori delle montagne lombarde da regalare in una confezione dal fascino rustico per Natale, sostenendo le eroiche aziende della Valle Camonica (Riserva Unesco dal 2019) e della Valtellina che si dedicano ancora all’agroecologia e insieme contribuendo alle opere missionarie in Etiopia dei Frati Cappuccini di piazzale Cimitero Maggiore 5, a Milano, alle quali sarà devoluto il 25% dell’incasso per ogni cesto. 

E’ questo il progetto “Dalle montagne lombarde all’Etiopia, il cesto di Natale per la pace” presentato da Il Cibo delle Alpi a Milano mercoledì 29 novembre, nella sede dei volontari di ‘Pane in Piazza’, un’altra iniziativa solidale dei Cappuccini Missionari di Musocco, avviata con il presidente dell’Associazione Fornai Milano Cesare Marinoni nel 2018, per costruire, sempre in Etiopia, un panificio, che oggi rifornisce di pane i più bisognosi di Dire Dawa, nella Diocesi di Harar, guidata dal Cappuccino Monsignor Angelo Pagano, e permette ai giovani del luogo di imparare l’arte bianca. 

Mani che lavorano la terra e mani che impastano unite in un legame solidale: lavori antichi e faticosi ad alto contenuto di umanità, storiche pratiche che tramandano da secoli i valori universali della genuinità, dell’umiltà, della vita e della pace.

Il cesto è disponibile sul sito ecommerce www.ilcibodellealpi.it al costo di € 140 spedizione inclusa.

Nel pacco è inserito un QR code che servirà per inviare un messaggio ai Cappuccini ricevendo un codice sconto per un prossimo acquisto: così i Frati potranno monitorare l’andamento delle vendite. Chi acquista il cesto potrà anche farlo recapitare in dono a terzi indicando l’indirizzo di spedizione. Con il cesto “Pace e Bene” si riceve inoltre un link per inviare un pensiero beneaugurante a un proprio contatto. Cosa contiene il cesto:

Salame Camuno 550g

Salamino di Capra 300g

Slinzega Valtellina 300g

Formaggio Silter DOP Valle Camonica Estivo 12 mesi 400g

Formaggella 400g

Robiola di Capra della Valle Camonica 300g

Farina per polenta rustica, coltivazione naturale Valtellina o Valle Camonica 2x500gr

Tagliatelle al mais nero 500g

Vino Tzèrb nebbiolo Valtellina da vitigni antichi e vinificato in modo naturale

Solidarietà per natura

Il Cibo delle Alpi è un e-commerce che ha l’obiettivo di rimettere al centro dell’attenzione degli italiani e delle istituzioni la qualità del cibo che arriva sulle nostre tavole, sostenendo le attività agricole delle Alpi, ad iniziare dalla Valle Camonica e dalla Valtellina, contrastando il fenomeno dell’abbandono di quei territori che si vanno spopolando.
Facendo acquisti su www.ilcibodellealpi.it si contribuisce alla tutela della Biosfera in Valle Camonica. In particolare sono attivi un progetto di piantumazione di alberi in Valle Camonica e una ricerca portata avanti con associazioni di apicoltori e agronomi esperti di agrosistemi alpini, per individuare le piante che consentano alle api di trovare cibo anche a fine estate. Il Cibo delle Alpi nasce dalla passione per la montagna e le sue tradizioni di tre amici, Valentino Bonomi, Fabrizio Zanotti e Claudio Furloni, che negli anni sono riusciti a creare una rete di piccole realtà agricole.
Parliamo di comunità che nei secoli si sono adattate ad un ambiente ostile solo grazie allo spirito di collaborazione, alla propensione all’ospitalità e al mutuo soccorso – spiega Fabrizio Zanotti-. Un contesto naturale che ha alimentato nelle persone la ‘cultura dei limiti’ in antitesi al modello dell’economia industriale che nei nostri territori montani non può funzionare a lungo perché la terra non è infinita e gli ecosistemi sono complessi e fragili e pertanto richiedono rispetto e un modello di sviluppo che metta al centro l’equilibrio tra uomo e ambiente, così come ci hanno insegnato i nostri avi”. Per Il Cibo delle Alpi collaborare con i progetti Frati Cappuccini missionari di Milano è naturale – continua Claudio Furloni-. Infatti esiste un legame secolare tra l’Ordine dei Cappuccini e le comunità alpine dove sono nate molte importanti vocazioni. Basta pensare che in Valle Camonica, proprio a circa 10 km dall’Agriturismo San Faustino, sede operativa di Il cibo delle Alpi, Berzo nel 1844 ha dato i natali al Beato Innocenzo per il quale tanti lombardi nutrono una forte devozione. In molte valli si trovano conventi tuttora mete di pellegrinaggi. Sempre in Valle Camonica, al convento dell’Annunciata, si trova una vecchia fotografia in bianco e nero che ritrae un Frate che dona pane e minestra ai bambini indigenti del luogo, quindi per noi è anche un modo per ringraziare I Cappuccini per quanto è stato fatto.Tutti i partecipanti all’iniziativa Il Cibo delle Alpi hanno subito manifestato piena adesione all’ideale di Pace e Bene che i frati diffondono. Per noi i Frati Cappuccini sono un esempio concreto di quella ricerca dell’equilibrio tra uomo e ambiente che sta anche alla base del nostro lavoro. Crediamo inoltre che solo facendo opere di bene nelle aree povere del mondo potremo costruire solidi percorsi di pace. Dobbiamo prendere esempio dai Frati che in silenzio e con umiltà operano per il benessere della collettività. Il Cesto di Natale è solo l’inizio di un percorso che ci auguriamo di poter fare insieme”.







Written by: Redazione

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