Controesodo dal ponte da incubo, ore in coda e i ”soliti treni”
Controesodo dal ponte da incubo, ore in coda e i ''soliti treni''
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Radio TSN La radio della provincia di Sondrio
PERICOLO VALANGHE DI MARTEDÌ 12 DICEMBRE 2023
DEBOLI PRECIPITAZIONI SERALI. PROBLEMA PRINCIPALE: LASTRONI DA VENTO IN QUOTA.
Zone: Retiche Occidentali, Retiche Centrali, Retiche Orientali, Adamello, Orobie.
Presenza di fragili lastroni di recente formazione oltre il limite boschivo.
Il manto nevoso mantiene un consolidamento moderato sui versanti a nord ed alle quote più elevate dove il
distacco di valanghe a lastroni di superficie di medie dimensioni, è possibile anche con debole sovraccarico.
Attività valanghiva spontanea generalmente assente salvo isolati piccoli distacchi di lastroni superficiali
soprattutto in prossimità delle creste.
Possibile presenza di superfici ghiacciate nelle zone erose dal vento fino a quote intermedie. Sotto i 2000 m di
quota, manto nevoso inumidito e indebolito a causa del rialzo delle temperature e delle deboli piogge;
localmente, dove gli spessori sono più significativi, sono possibili piccoli distacchi e scaricamenti di neve umida
o bagnata.
Approfondimento nivo e meteo.
Un vecchio sistema depressionario collocato sulle Isole Britanniche si sposta verso Est passando a Nord delle Alpi, ma
causando la formazione di un minimo barico al suolo sul Mar Ligure che causerà nuvolosità variabile oggi, una modesta
instabilità mercoledì, e un’intensificazione della ventilazione giovedì. Nel dettaglio, sui rilievi lombardi, per il pomeriggio e la
sera di oggi si prevede cielo inizialmente da nuvoloso a molto nuvoloso per nubi alte, a tratti sottili; la copertura tenderà ad
inspessirsi e ad estendersi fino a cielo molto nuvoloso o coperto. Deboli precipitazioni a ridosso dei crinali retici in serata,
che sugli altri rilievi potranno avere carattere di pioviggine o nevischio; quota neve attorno ai 1600 – 1800 metri sulle Alpi,
attorno ai 2000 metri altrove. Nuovi accumuli, ove presenti, attorno ai 5 cm sulle Alpi di confine, inferiori altrove.
Ventilazione in quota dai quadranti occidentali, moderata sulle Alpi e forte su Prealpi ed Appennino; in valle ventilazione
sud-occidentale, debole su Alpi e Prealpi, moderata in Appennino.
Nel corso delle ultime 24 ore sui settori Retici e Adamello, dove il manto nevoso presenta spessori più consistenti sono
caduti, a 2000 m di quota, mediamente 5-10 cm di neve fresca. Tali deboli precipitazioni sono state accompagnate da venti
sostenuti che hanno causato un incremento degli accumuli presenti nelle zone soggette a deposito. Oltre il limite boschivo
la problematica principale è costituita dalla presenza diffusa in conche, avvallamenti ed in prossimità delle creste, di fragili
lastroni da vento che possono cedere anche con debole sovraccarico. Prestare attenzione soprattutto sui pendii più in
ombra dove gli ancoraggi basali dei lastroni sono più precari per la presenza di brine inglobate e cristalli sfaccettati. Nelle
zone erose fino a quote intermedie possibile presenza di superfici ghiacciate. Sotto il limite boschivo manto nevoso
indebolito per umidificazione a causa del rialzo delle temperature e delle deboli piogge.
Scritto da: Giuliano Padroni
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