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Si è svolto oggi presso il nuovo “Centro Multifunzionale” a San Pietro Berbenno l’incontro tra le prime linee della Banca Popolare di Sondrio, che ha riunito quasi 500 partecipanti, finalizzato a illustrare le direttrici del nuovo Piano Industriale 2025-2027 “Our Way Forward”.
Dopo la presentazione al mercato avvenuta il 12 marzo scorso, questo incontro tra il management e i responsabili, ai vari livelli, delle strutture operative del Gruppo, ha rappresentato un momento di condivisione e confronto diretto, con l’obiettivo di garantire una diffusione capillare delle strategie aziendali.
Alla presenza del Consigliere Delegato, del Presidente e del top management della Banca, sono stati approfonditi i pilastri strategici del Piano, che mira a rafforzare ulteriormente la competitività del Gruppo attraverso innovazione, sostenibilità e una crescita stand alone.
Il Consigliere Delegato Mario Alberto Pedranzini ha, inoltre, risposto alle diverse domande arrivate dalla platea riguardo il futuro della Banca e della rete di filiali, a seguito dell’Offerta Pubblica di Scambio annunciata da BPER:
“La nostra risposta all’OPS, non concordata, lanciata da BPER è stata coerente con i valori che da sempre contraddistinguono la Banca Popolare di Sondrio: indipendenza, coesione e responsabilità verso soci, clienti e territori. Il forte sostegno ricevuto da tutta la comunità conferma che la volontà di proseguire in autonomia è quella giusta. Con il nuovo Piano “Our Way Forward”, apprezzato dal mercato e dagli investitori, riaffermiamo con determinazione la validità del nostro progetto industriale: oggi più che mai, il nostro impegno è quello di continuare a costruire una banca solida, moderna e competitiva, capace di affrontare le sfide del mercato senza snaturare i nostri principi fondanti.”
“Nei documenti riferiti all’OPS e nel rispondere alle domande degli analisti, BPER ha già reso noti alcuni parametri del suo progetto, tra cui 190 milioni di euro all’anno di risparmi di cui circa il 40% derivanti dal personale. Sono centinaia di esuberi e non meno di 150 filiali chiuse. Numeri importanti, che BPER ha messo nero su bianco e per questa ragione è importante che tutti e tutte continuiamo a lavorare nella direzione giusta, per dimostrare il valore della nostra banca nella sua conformazione attuale e i rischi che discenderebbero da stravolgimenti del nostro modo di operare.”
Written by: Sara Baldini
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