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Valanghe e ipotermia: a Bergamo il confronto tra sanità ed emergenza alpina in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

today10 Gennaio 2026 4

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Marco Astori

Condividere protocolli, competenze e modelli operativi per migliorare il soccorso in ambiente montano e salvare vite umane. È stato questo il focus del convegno dedicato alla gestione del paziente ipotermico e degli interventi in caso di valanga, ospitato oggi all’Auditorium “Parenzan” dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

L’incontro ha riunito sistema sanitario, elisoccorso e Soccorso Alpino per un confronto sulle best practice del soccorso alpino e sanitario, con l’obiettivo di rafforzare la rete di emergenza-urgenza in montagna, anche in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026.

Il convegno, intitolato “Il paziente ipotermico e la valanga: gli algoritmi EBM, la realtà tecnico-operativa, la rete delle strutture di soccorso e trattamento, i principi bioetici”, è stato organizzato da HEMS Association in collaborazione con Dolomiti Emergency, Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo e Veneto, EURAC Research e Società Italiana di Medicina di Montagna, con il patrocinio di ASST Niguarda, ASST Papa Giovanni XXIII e AREU Lombardia.

Tra i relatori, i vertici delle principali strutture sanitarie e di emergenza regionali e nazionali: i direttori generali di ASST Papa Giovanni XXIII, ASST Niguarda e AREU, i responsabili dell’elisoccorso, del Dipartimento Emergenza-Urgenza, del Soccorso Alpino lombardo e veneto, oltre a esperti di medicina di montagna, bioetica e nivologia.

«Questo convegno – ha sottolineato il direttore generale di AREU, Massimo Lombardo – rappresenta un’occasione concreta di confronto su scenari complessi come valanghe e ipotermia, temi che interessano tutto l’arco alpino. Condividere algoritmi e protocolli significa rafforzare una visione unitaria del soccorso e migliorare l’efficacia degli interventi».

AREU ha inoltre ribadito il valore della collaborazione strutturale con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, già attiva quotidianamente nelle operazioni di elisoccorso e destinata a rafforzarsi ulteriormente durante le Olimpiadi, quando il Soccorso Alpino sarà parte integrante delle équipe operative nelle venue olimpiche.

Il convegno ha confermato l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare nella gestione delle emergenze in montagna, basato su evidenze scientifiche, coordinamento tra enti e formazione continua. Un lavoro di rete fondamentale per aumentare la sicurezza delle persone e la capacità di risposta del sistema di emergenza-urgenza nei territori alpini, oggi e in futuro.







Scritto da: Giuliano Padroni

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