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Soccorso alpino lombardo: nel 2025 aumentano interventi e persone soccorse

today17 Gennaio 2026 16

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CNSAS barella

1490 operazioni in tutta la regione, 1986 persone soccorse. Cresce il carico operativo

Nel 2025 il Soccorso alpino e speleologico lombardo registra un aumento significativo degli interventi su tutto il territorio regionale. I dati parlano chiaro: 1490 interventi complessivi, contro i 1259 del 2024 e i 1390 del 2023. Le persone soccorse sono state 1986, con 99 decessi (dato che include incidenti in montagna, in forra, in ambiente ipogeo e cause mediche acute).

Un trend in crescita costante che fotografa una frequentazione sempre più intensa — e spesso imprudente — della montagna.


Interventi per Delegazione: numeri in forte crescita

Nel dettaglio, gli interventi del CNSAS Lombardo si distribuiscono così:

  • XIX Lariana: 573 interventi

  • VII Valtellina – Valchiavenna: 336 interventi

  • V Bresciana: 308 interventi

  • VI Orobica: 270 interventi

  • IX Delegazione Speleologica Lombarda: 3 interventi di soccorso speleologico

Le ricerche di persone disperse nel 2025 sono state 127.


99 persone decedute: il dato che non va ignorato

Il numero di persone decedute nel 2025 è pari a 99, in aumento rispetto agli anni precedenti:

  • 85 nel 2024

  • 92 nel 2023

  • 78 nel 2022

Un dato che non può essere archiviato come fatalità: molti incidenti sono legati a errori evitabili.


Le principali cause degli incidenti

Le cause più frequenti (numero riferito alle persone soccorse) sono:

  • Caduta, inciampo, scivolata sul posto: 303

  • Condizione fisica o psicofisica inadeguata: 298

  • Caduta dall’alto (scarpata, pendio, precipizio): 205

  • Ritardo: 125

  • Perdita di orientamento: 117

Seguono impedimenti lungo i percorsi, cadute su neve o erba, condizioni meteo avverse, fino a morsi di animali e punture di insetti.


Escursionismo in testa alle attività a rischio

Le attività più coinvolte negli incidenti:

  • Escursionismo: 803

  • Attività turistiche e ricreative: 91

  • Raccolta funghi: 67

  • Alpinismo: 56

  • MTB ed e-bike: 54

  • Sci alpinismo: 50

  • Trekking: 44

Numeri che confermano come la montagna “facile” sia spesso la più sottovalutata.


Oltre 30.000 ore di lavoro: il peso del soccorso

Nel corso del 2025:

  • 8930 soccorritori coinvolti

  • 29.924 ore uomo di servizio

  • 5471 giornate operative

Un impegno enorme, svolto in coordinamento con il sistema di emergenza sanitaria, in particolare con AREU, i servizi di elisoccorso e le centrali del Numero Unico di Emergenza 112.

Il CNSAS Lombardo opera su base convenzionata come soggetto di riferimento per il soccorso tecnico-sanitario in ambiente impervio, con tecnici altamente specializzati, medici e infermieri formati per operare in contesti estremi.


“Troppa improvvisazione”: l’allarme del CNSAS

“L’aumento degli interventi, costante da anni, implica un carico operativo crescente e sempre più strutturato”, spiega Gianluca Crotta, vicepresidente del CNSAS Lombardo.

“Emergono cause ricorrenti come ritardi, perdita di orientamento, impreparazione fisica e tecnica, attrezzatura inadeguata e mancata pianificazione. Dopo il 2020 la tendenza è diventata più marcata”.

Un passaggio chiave riguarda i social network:

“Foto e video mostrano itinerari che sembrano facili ma non lo sono. L’emulazione spinge persone non preparate a esporsi a rischi seri”.

La prevenzione resta l’unica vera arma: pianificazione, meteo, equipaggiamento adeguato, formazione con professionisti, guide alpine e con il supporto del CAI.


Giornata nazionale “Sicuri in montagna d’inverno”

Domenica 18 gennaio, in tutta Italia, si terrà la giornata nazionale
“SICURI in MONTAGNA d’inverno”, dedicata alla prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale.

L’iniziativa rientra nel progetto permanente Sicuri in montagna, promosso da CNSAS e CAI.

📄 Elenco aggiornato delle iniziative:
https://www.sicurinmontagna.it/media/post/pdf/735/SICURI%20in%20MONTAGNA%20d’inverno%20-%202026%20elencolocalità%20aggiornato%2011.1.26.pdf


Nota sui dati

I valori relativi a cause e attività si riferiscono al numero di persone soccorse.
I dati definitivi sono ancora in fase di elaborazione e potrebbero subire lievi variazioni.







Scritto da: Elena Botta

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