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Mountain Echoes: l’arte sonora di Yuval Avital attraversa la Valtellina 

today19 Gennaio 2026 17

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Un percorso artistico immersivo tra Sondrio, Bormio e Tirano firmato da Yuval Avital
La montagna non si guarda soltanto: si ascolta. È da questa intuizione che nasce Mountain Echoes, il progetto artistico che trasforma la Valtellina in un grande spazio di ascolto, dove arte contemporanea, paesaggio e relazione con il territorio si fondono in un’esperienza sensoriale unica.
Il progetto prende vita il 23 e 24 gennaio 2026 con l’inaugurazione di tre sculture sonore realizzate dall’artista Yuval Avital, distribuite lungo un itinerario che attraversa Sondrio, Bormio e Tirano. Ogni installazione dialoga con il luogo che la ospita, raccogliendo e restituendo suoni, storie e presenze che abitano la montagna.
Il calendario delle inaugurazioni
L’avvio ufficiale di Mountain Echoes è previsto giovedì 23 gennaio a Sondrio.
Alle 17.30, nella Sala Consiliare del Comune di Sondrio (Piazza Campello, 1), si terrà la presentazione istituzionale del progetto. A seguire, alle 18.30, è in programma l’accensione pubblica della prima scultura sonora sulla Terrazza di Palazzo Lambertenghi, in Piazza Garibaldi.
Il percorso prosegue venerdì 24 gennaio a Bormio. Alle 11.00 la presentazione istituzionale avrà luogo nella Sala d’Onore del Museo Civico di Palazzo de Simoni (Via Buon Consiglio, 25), mentre alle 12.00 il pubblico potrà assistere all’attivazione della seconda scultura sonora, collocata nel Giardino del Tempo del Museo Civico.
Nel pomeriggio, Mountain Echoes raggiunge Tirano, terza e ultima tappa del progetto. Alle 17.30, nella Sala Mostre di Palazzo Foppoli (Via Maurizio Quadrio, 4), si terrà la presentazione istituzionale; alle 18.15 seguirà l’accensione pubblica della terza scultura sonora nella Corte di Palazzo Foppoli, momento che suggella simbolicamente l’intero percorso.
Un’esperienza che continua nel tempo
Le tre sculture sonore resteranno allestite in Valtellina fino al 15 marzo 2026, offrendo a residenti e visitatori la possibilità di vivere l’esperienza anche oltre i giorni inaugurali. Successivamente, nel mese di aprile, le opere verranno riunite in un’unica esposizione a Milano, creando un nuovo dialogo tra il contesto urbano e quello montano.
Accanto alle installazioni sonore, il progetto presenta anche una selezione di opere fotografiche realizzate da Yuval Avital durante la residenza artistica, immagini che documentano il processo relazionale e umano alla base della raccolta sonora e della costruzione delle opere.
Mountain Echoes è un invito a rallentare, ad ascoltare e a riscoprire la montagna attraverso il suono, gli spazi e le relazioni. Un’esperienza da attraversare con attenzione e curiosità, lasciandosi guidare da ciò che solitamente resta invisibile.
Lorenzo Cisani






Scritto da: Giuliano Padroni

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