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Olimpiadi Milano-Cortina 2026. FLC CGIL: la didattica a distanza penalizza studenti e famiglie in provincia di Sondrio

today22 Gennaio 2026 43

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La scelta di introdurre la didattica a distanza integrata (DDI) per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Sondrio durante le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 sta suscitando forte preoccupazione tra genitori, studenti e insegnanti.

Secondo la FLC CGIL Sondrio, l’adozione della DDI rischia di comprimere il diritto allo studio sancito dall’articolo 34 della Costituzione, soprattutto per gli adolescenti già segnati dagli anni difficili della pandemia. La scuola in presenza, sottolinea il sindacato, non è solo una questione organizzativa, ma rappresenta uno spazio fondamentale di crescita, relazione e inclusione.

Didattica a distanza e trasporti pubblici: criticità per studenti e famiglie

La modalità a distanza viene consigliata agli studenti che dovranno spostarsi nei giorni delle gare olimpiche, considerando che i servizi pubblici non indicati negli “orari Olimpiadi” saranno sospesi. Ciò genera difficoltà per gli spostamenti e costringe le famiglie a gestire i figli a casa senza adeguato supporto, con forti ripercussioni sul lavoro e sulla conciliazione tra vita privata e professionale.

Impatto sui docenti e sul personale scolastico

Il personale scolastico si trova in una situazione di grande incertezza: non è chiaro come verranno gestite le lezioni miste tra presenza e DDI, né quali strumenti saranno forniti agli insegnanti. Questo rischio di confusione organizzativa potrebbe tradursi in un aumento dei carichi di lavoro e in un peggioramento delle condizioni professionali di chi opera nelle scuole.

FLC CGIL: “Le Olimpiadi non possono comprimere i diritti fondamentali”

La FLC CGIL Sondrio denuncia la mancanza di un confronto trasparente con sindacati, famiglie e comunità scolastiche, sottolineando che studenti, docenti e scuole non possono essere ancora una volta i soggetti sacrificati per eventi di portata internazionale. Le Olimpiadi, secondo il sindacato, dovrebbero rappresentare un’occasione di crescita per il territorio e non un motivo per arretrare sul piano dei servizi pubblici e dei diritti fondamentali.

“È inaccettabile che le Olimpiadi comprimano il diritto allo studio e gravino su famiglie e personale scolastico,” conclude la FLC CGIL Sondrio.







Scritto da: Giuliano Padroni

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