Grande partecipazione alla Biennale di Sondrio per la conferenza di Marina Mattei
sulle origini delle Olimpiadi alla Biblioteca Civica Pio Rajna
La Biennale di Sondrio 2026 ha inaugurato il proprio percorso con un
appuntamento di alto livello, affidato a una delle studiose più autorevoli del
panorama archeologico italiano.
La conferenza “Origini e significato delle
Olimpiadi tra sacralità del corpo e politica di Stato”, ospitata presso la Biblioteca
Civica Pio Rajna – Villa Quadrio, ha segnato un avvio intenso e significativo per la
nuova edizione della rassegna.
Protagonista dell’incontro è stata la Dott.
ssa Marina Mattei, figura di primo piano
nel campo dell’archeologia e della storia dell’arte.
La sua lunga esperienza
scientifica e istituzionale ha conferito all’appuntamento un valore particolare: per
oltre trent’anni è stata Curatore Archeologo dei Musei Capitolini di Roma,
dirigendo progetti di ricerca, restauro e valorizzazione del patrimonio civico
romano, affermandosi come punto di riferimento negli studi sul mondo classico.
Mattei è stata inoltre Direttore Scientifico del progetto di valorizzazione dell’Area
Sacra di Largo Argentina a Roma, contribuendo in modo determinante alla
ricostruzione storica e alla fruizione pubblica di uno dei complessi archeologici
repubblicani più significativi della capitale.
Alla sua attività istituzionale affianca
da anni ricerca, pubblicazioni, docenza e collaborazioni con università e istituzioni
culturali, oltre a numerosi riconoscimenti per l’impegno nella diffusione del sapere
archeologico.
Durante la serata, la relatrice ha guidato il pubblico in un percorso approfondito
nel mondo della Grecia antica, restituendo la complessità originaria delle
Olimpiadi.
I Giochi sono stati analizzati come istituzione religiosa e politica prima
ancora che sportiva: un momento di coesione tra le poleis elleniche, capace di
trasformare la competizione in rito condiviso e di celebrare il corpo dell’atleta
come espressione di valore sacro.
Attraverso immagini, fonti letterarie e testimonianze archeologiche, Mattei ha
illustrato le radici dell’agonismo greco, dai racconti epici ai giochi funebri, fino alla
strutturazione dei Giochi nel santuario di Zeus. È emerso il significato profondo
della kleos, la gloria intesa come riconoscimento pubblico e memoria duratura,
elemento centrale nella cultura greca.
Particolare rilievo è stato dato anche alla dimensione politica dei Giochi: la
proclamazione della tregua olimpica, la sospensione dei conflitti, la trasformazione
della forza bellica in competizione regolata all’interno di uno spazio sacro.
Un modello culturale che invita ancora oggi a riflettere sul valore civile e simbolico
dello sport.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Oltre il limite: un palco sulle vette”,
promosso dall’Associazione Progetto Alfa OdV e realizzato con il contributo di
Regione Lombardia nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura – Invito 2025–2026,
nel circuito della Cultural Olympiad.
Il progetto si avvale inoltre del contributo di
Pro Valtellina, del partenariato del Comune di Tirano e del patrocinio,
collaborazione e sostegno del Comune di Sondrio.
Con questo primo appuntamento, la Biennale di Sondrio 2026 ha posto solide basi
per il percorso culturale dei prossimi mesi, promettendo nuove occasioni di
approfondimento e dialogo sul patrimonio storico, artistico e culturale della
regione.
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