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A Talamona una serata per riflettere sulla guerra: “Io non compro. Dire no alla guerra con i nostri acquisti”

today11 Marzo 2026 38

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Quando i conflitti sembrano lontani ma enormi, il sentimento comune è spesso indignazione, dolore e frustrazione. Proprio da questa domanda prende le mosse l’incontro pubblico “Io non compro. Dire no alla guerra con i nostri acquisti”, in programma sabato 14 marzo 2026 alle 20.45 presso il Salone dell’Oratorio Don Ugo Bongianni di Talamona.

La serata sarà animata da Raffaele Spiga, attivista per i diritti umani del BDS Bologna e co-curatore del volume-inchiesta La catena dell’impunità. Spiga approfondirà il tema del boicottaggio come strumento di partecipazione civile nonviolenta, illustrando come le scelte quotidiane di consumo possano diventare gesti simbolici di presa di posizione contro la guerra.

Il senso dell’iniziativa

L’incontro nasce dall’esigenza di trasformare indignazione e impotenza in azioni concrete. “Con questa serata vogliamo offrire uno spazio di riflessione a chi non vuole rassegnarsi alla passività di fronte ai conflitti”, spiegano gli organizzatori di Fermiamo il Riarmo – Bassa Valtellina.

Il boicottaggio viene presentato come un modo per trasformare comportamenti individuali in linguaggio pubblico, influenzando indirettamente interessi economici e decisioni politiche. Storicamente, esperienze di boicottaggio hanno dimostrato come le scelte di consumo possano diventare strumenti collettivi per promuovere diritti, giustizia e cambiamento sociale.

Economia e guerra: un tema concreto

La serata affronterà anche il rischio di una transizione da economia di pace a economia di guerra, evidenziando come la produzione, gli investimenti e i consumi quotidiani possano, anche involontariamente, alimentare filiere legate ai conflitti. L’iniziativa invita a interrogarsi su quanto le azioni individuali possano avere valore etico, simbolico e pubblico, senza illudersi di poter fermare una guerra da soli, ma riconoscendo l’impatto dei comportamenti civili e responsabili.

Organizzazione e ingresso

L’incontro, a ingresso libero, è promosso in collaborazione con Fermiamo il Riarmo – Bassa Valtellina, Assopace Palestina e i soci di Banca Etica Sondrio.

Un’occasione di confronto per chi vuole capire come trasformare indignazione in partecipazione attiva, discutere di etica dei consumi e del ruolo del singolo in scenari internazionali complessi.







Scritto da: Giuliano Padroni

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