Ambiente e Territorio

Turismo montano, lo studio ANEF–PwC: ogni euro negli impianti di risalita genera oltre 8 euro di economia locale

today11 Marzo 2026 50

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Neve 24 Aprica 34

Il turismo di montagna si conferma uno dei principali motori economici per i territori alpini italiani. È quanto emerge dallo studio “L’economia della Montagna. Impatti e sfide del sistema montagna in Italia”, realizzato da ANEF in collaborazione con PwC Italia, che analizza l’impatto socio-economico del comparto legato agli impianti di risalita nelle regioni alpine.

Secondo l’analisi, ogni milione di euro di ricavi generati dai gestori degli impianti produce oltre 5 milioni di spesa turistica e circa 8 milioni di valore economico complessivo nei territori locali, con un impatto significativo su occupazione, investimenti e gettito fiscale.

Montagna protagonista con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Le regioni alpine coinvolte nelle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 — tra cui Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige — confermano la propria forte vocazione turistica.

Il sistema montagna, oltre a sostenere il turismo, attiva un’intera filiera economica fatta di servizi, commercio, ristorazione, trasporti e ospitalità, contribuendo allo sviluppo delle comunità locali e alla creazione di occupazione stabile.

L’effetto moltiplicatore del turismo montano

Lo studio evidenzia un forte effetto moltiplicatore economico. Nei territori analizzati — Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto e le province autonome di Trento e Bolzano — i dati mostrano numeri molto rilevanti:

  • 1,111 miliardi di euro di spesa turistica diretta negli impianti di risalita

  • 5,576 miliardi di euro di spesa turistica complessiva nei territori

  • 8,941 miliardi di euro di giro d’affari totale

  • oltre 75.000 unità di lavoro equivalenti (ULA) generate tra occupazione diretta e indiretta

Inoltre, il comparto produce un gettito fiscale locale di 548 milioni di euro destinato a Regioni, Province e Comuni delle aree montane.

Un dato significativo riguarda anche la fiscalità legata allo sci: ogni giornata sugli impianti genera mediamente 15,5 euro di entrate fiscali locali per sciatore.

Investimenti record nelle infrastrutture alpine

Il settore continua a investire in modo importante nella modernizzazione degli impianti e delle infrastrutture.

Secondo i bilanci 2024 dei gestori analizzati, nelle regioni alpine considerate sono stati investiti 291 milioni di euro per:

  • nuovi impianti di risalita

  • sistemi di innevamento

  • macchinari e mezzi tecnici

  • strutture e fabbricati

Questi investimenti rappresentano il 94% del totale nazionale. La distribuzione territoriale vede:

  • 30% degli investimenti nella provincia di Bolzano

  • 27% nella provincia di Trento

  • 21% in Lombardia

  • 13% in Valle d’Aosta

  • 9% in Veneto

In media, per ogni milione di euro di valore della produzione generato dalle società di gestione, circa 250.000 euro vengono reinvestiti nello sviluppo delle infrastrutture.

Sostenibilità e innovazione tecnologica

Lo studio evidenzia anche i progressi sul fronte ambientale. Gli impianti di risalita incidono infatti per circa il 6% delle emissioni di CO₂ legate al turismo montano.

Le nuove tecnologie consentono significativi risparmi energetici:

  • sistemi Ecodrive per le seggiovie

  • generatori di neve ad alta efficienza energetica

  • crescente utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili

Queste innovazioni permettono risparmi energetici fino al 20%, contribuendo alla sostenibilità del turismo alpino.

Il sistema montagna in Italia

Lo studio fotografa anche il peso complessivo della montagna nel sistema economico nazionale.

In Italia esistono circa 2.500 comuni montani, che rappresentano:

  • 35% del territorio nazionale

  • oltre 7 milioni di abitanti (più del 12% della popolazione)

Il 51% dei comuni montani ha un’economia fortemente basata sul turismo, con 17 presenze turistiche per abitante, più del doppio della media nazionale.

Nel sistema montagna operano inoltre:

  • 552.000 unità locali di impresa

  • 171.000 imprese artigiane

  • circa 1,8 milioni di addetti

Il turismo montano come motore di sviluppo

L’analisi di ANEF e PwC Italia conferma dunque che il turismo montano rappresenta una leva strategica per l’economia delle Alpi italiane, capace di attrarre investimenti, creare occupazione e sostenere le comunità locali.

Un asset fondamentale per rafforzare la competitività internazionale delle destinazioni turistiche alpine italiane.







Scritto da: Giuliano Padroni

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