Elio Della Patrona
Segretario Provinciale — Forza Italia Sondrio:
Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere si è concluso con la vittoria del
No su scala nazionale.
Lo rispettiamo.
Ma da Sondrio, dalla Lombardia, il quadro che emerge
è diverso — e lo diciamo con chiarezza.
La Lombardia è una delle tre sole regioni d’Italia in cui ha vinto il Sì, con il 53,79% dei voti.
Ma
la Provincia di Sondrio ha fatto molto di più: con il 62,86% di Sì contro il 37,14% di No — quasi
17 punti sopra la media nazionale e quasi 10 sopra quella lombarda — Sondrio è la prima
provincia d’Italia per percentuale di voti favorevoli alla riforma, su 110 province totali.
Un
primato che premia il lavoro capillare svolto da Forza Italia sul territorio e che dimostra come
i cittadini della Valtellina abbiano capito e condiviso il senso profondo di questa riforma.
Come ha sottolineato Alessandro Sorte, deputato e Segretario Regionale di Forza Italia
Lombardia, chi pensa che il campo largo abbia già in tasca le prossime elezioni politiche
sbaglia i conti: è facile unire tutti su un No, molto più difficile farlo su una leadership e su una
proposta politica credibile.
Il risultato nazionale apre una riflessione su come costruire le grandi riforme costituzionali in
modo da renderle davvero condivise.
Silvio Berlusconi aveva già indicato una strada in questo
senso.
La separazione delle carriere era nel programma fondativo di Forza Italia fin dal 1994, e
nel 2008 Berlusconi portò in Parlamento il disegno di legge costituzionale AC 4275 — una
riforma organica della magistratura con separazione delle carriere, doppio CSM e nuova
disciplina dell’azione penale.
Una visione di sistema.
Berlusconi non pensava a una
maggioranza contingente: pensava a un consenso costituente.
Quella visione trovò la sua sede naturale nella Commissione Bicamerale per le riforme
costituzionali, istituita nel 1997 con legge approvata dall’intero Parlamento e presieduta da
Massimo D’Alema.
Tra i suoi punti qualificanti c’era esattamente ciò che si è votato ieri: due
distinti ruoli, giudicante e requirente, con due diversi CSM.
Un accordo trasversale che fu poi
affossato il 22 febbraio 1998 sotto la pressione delle correnti della magistratura.
Berlusconi
sedeva a quel tavolo.
Quella potrebbe ancora essere la strada”
Arch.
Elio Della Patrona
Segretario Provinciale — Forza Italia Sondrio
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