A Bormio, nel cuore dell’Alta Valtellina, la Pasqua non è solo una festa religiosa: è un’esperienza collettiva che prende forma nei Pasquali, una delle tradizioni più antiche e spettacolari della Lombardia. Da oltre 400 anni, questa manifestazione coinvolge l’intero paese, trasformando il centro storico in un palcoscenico vivo di fede, artigianato e appartenenza.
Durante l’inverno, i cinque reparti storici di Bormio – Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore – lavorano in segreto alla realizzazione dei Pasquali, portantine in legno a tema religioso, curate nei minimi dettagli. I “pasqualisti”, spesso giovanissimi, progettano e costruiscono vere e proprie opere d’arte, guidati da un capo reparto e da una tradizione tramandata di generazione in generazione.
Il segreto è parte integrante del rito: nessuno può vedere le opere prima della sfilata. In palio c’è molto più di una vittoria simbolica: c’è l’orgoglio di un intero quartiere.
La mattina di Pasqua, Bormio si sveglia all’alba. I partecipanti indossano i costumi tradizionali, preparati con cura, mentre cavalli, asinelli e agnellini vengono adornati per la festa. I Pasquali vengono portati a spalla lungo le vie del centro storico, in una sfilata che unisce spiritualità, spettacolo e identità alpina.
Assistere ai Pasquali di Bormio significa entrare in una tradizione autentica, lontana dalle versioni turistiche artefatte: è un racconto vivo, fatto di mani, legno, fede e comunità.
Fino al 31 maggio l'opera concessa in prestito da BPER Banca è esposta nella stüa seicentesca di Palazzo Sassi de' Lavizzari (Sondrio, 25 marzo 2026) - In occasione di una delle principali festività del calendario cristiano, il Comune di Sondrio e il Museo Valtellinese di Storia e Arte rinnovano l'iniziativa "L'Essenza della Pasqua" che prevede l'esposizione temporanea di un'opera di particolare rilievo proveniente da importanti istituzioni culturali. Protagonista dell'edizione […]