Lavoro e Imprese

Patrizio Del Nero, sindaco di Morbegno: ”Viabilità e connessioni transalpine: la Provincia di Sondrio non può più aspettare”

today26 Marzo 2026 73

Sfondo
share close






del nero

D I C H I A R A Z I O N E D E L S I N DAC O D I M O R B E G N O — PAT R I Z I O D E L N E RO Nei giorni scorsi ho ricevuto il Senatore Maurizio Gasparri unitamente al Senatore Adriano Paroli e all’Onorevole Stefano Benigni e insieme abbiamo affrontato il tema della viabilità quale contesto di criticità di accesso alla nostra Provincia che continua a permanere.

Nella stessa giornata il Segretario Provinciale di Forza Italia Elio Della Patrona ha affrontato in conferenza stampa l’insieme delle proposte per una moderna connessione viabilistica della nostra Provincia, sia con i territori esterni sia interni: proposte che condivido e che ritengo opportuno siano affrontate nelle opportune sedi istituzionali.

La galleria del Monte Piazzo: la situazione non è più rimandabile Il primo tema è la sicurezza della SS36 e in particolare la galleria del Monte Piazzo, il principale collegamento tra la Valtellina e il resto della Lombardia.

ANAS ha dichiarato pubblicamente un tempo di vita residuo stimato di circa quindici anni per questa struttura — lunga 2,5 chilometri tra Dorio e Colico — che richiede interventi di manutenzione straordinaria continua e si inserisce in un contesto idrogeologico ad alto rischio.

Le valutazioni tecniche disponibili confermano che il semplice consolidamento non può risolvere problemi di natura strutturale: la stima di un intervento di manutenzione straordinaria si aggira attorno ai 184 milioni di euro, a fronte dei circa 564 milioni necessari per un bypass in variante che garantirebbe invece una soluzione de!nitiva.

Su un orizzonte di quaranta o sessant’anni, la scelta tra rattoppare e costruire diventa non solo tecnica, ma economicamente obbligata.

La tratta Colico–Lecco nella sua interezza è poi soggetta a ricorrenti criticità idrogeologiche che la rendono inaf!dabile in condizioni meteo avverse.

Tutto questo impone una visione più strutturata e radicale dell’accessibilità della nostra Provincia, non più procrastinabile.

Il traforo della Bassa Valtellina: la proposta che condivido La soluzione più razionale e di maggiore impatto è il tunnel della Bassa Valtellina in collegamento con la parte terminale della Val Brembana, al Passo San Marco.

In chiave europea, questa infrastruttura si raccorderebbe con il tunnel della Valchiavenna verso la Val Mesolcina e il sistema autostradale continentale, con!gurandosi come un’opera di interesse sovranazionale potenzialmente inseribile nella rete transeuropea TEN-T, con accesso ai relativi fondi comunitari.

La posizione geogra!ca della Valtellina, al crocevia tra Italia, Svizzera e rete autostradale nord-europea, rende questa opzione strategicamente rilevante ben oltre i con!ni provinciali.

Il collegamento diretto con Bergamo consentirebbe l’accesso rapido all’aeroporto internazionale di Orio al Serio, ai servizi universitari e sanitari di eccellenza, e aprirebbe la nostra Provincia al sistema produttivo bergamasco, tra i più avanzati d’Italia nei settori tecnologico e manifatturiero.

Per la Val Brembana, da decenni ai margini dei principali “ussi di sviluppo, il tunnel sarebbe una svolta capace di arrestare lo spopolamento e generare nuove opportunità turistiche ed economiche.

Non meno importante, la ridondanza dei collegamenti — non più dipendenti dalla sola SS36 — garantirebbe una resilienza strutturale che oggi manca completamente al sistema viabilistico provinciale.

Questo progetto è discusso da decenni dai comitati locali e dai Comuni della Val Brembana e di Morbegno: la volontà politica e il sostegno delle comunità ci sono.

Quello che manca è un atto formale di avanzamento.

Per questo chiedo alla Provincia di mettere a disposizione le risorse necessarie per uno studio tecnico di veri!ca della fattibilità della proposta e del tracciato, in accordo con la Provincia di Bergamo.

SS38: usare le risorse del BIM per il tratto Morbegno–Sondrio Condivido la proposta di destinare una quota signi!cativa delle risorse del BIM — rese disponibili dall’esito positivo della sentenza della Cassazione che ha confermato la legittimità dei canoni “binomio” relativi all’energia idroelettrica — alla realizzazione del nuovo percorso della SS38 tra l’uscita della tangenziale di Morbegno e il capoluogo Sondrio.

Si tratta di un intervento importante per l’ammodernamento e la messa in sicurezza di un’arteria fondamentale che oggi presenta caratteristiche geometriche e standard di sicurezza non più adeguati ai volumi di traf!co attuali.

Utilizzare le risorse dei Bacini Imbriferi Montani per un’opera di questa natura è coerente con la missione stessa dei BIM: restituire al territorio le ricchezze che il territorio genera.

Il ponte Vanoni: un’opportunità da non sprecare Il rifacimento del ponte Vanoni, che collega la città di Morbegno con la Valeriana sul versante retico, è reso necessario da evidenti problemi di sicurezza strutturale e da un tempo di vita stimato in circa sette anni.

La Provincia ha accantonato nel bilancio di previsione circa cinque milioni e mezzo di euro, risorse che dovranno essere integrate per consentire un’opera adeguata.

Ritengo fondamentale che la progettazione del nuovo ponte tenga in considerazione la possibilità di realizzare un’uscita dalla SS38 prima dell’ingresso in galleria della Tangenziale.

Quella connessione vale per la città di Morbegno, per le sue attività commerciali e produttive, e per i territori della Valeriana e del versante retico.

La scelta, a suo tempo, di posizionare l’uscita a Cosio ha penalizzato Morbegno privandola di un collegamento naturale e funzionale che la conformazione del territorio avrebbe consentito.

Non possiamo permetterci di ripetere quell’errore.

Il rifacimento del ponte Vanoni è l’occasione concreta per recuperare ciò che non fu fatto: non sprechiamola.

Comune di Morbegno | Provincia di Sondrio | Marzo 2026 Patrizio Del Nero Sindaco — Comune di Morbegno (SO)







Scritto da: Paolo Croce

Rate it

Articolo precedente

Viabilità Lombardia: chiusa la SS753 “di Esino” a Perledo per caduta massi

News

Viabilità Lombardia: chiusa la SS753 “di Esino” a Perledo per caduta massi

Disagi alla circolazione in Lombardia: ANAS ha disposto la chiusura temporanea della strada statale SS753 “di Esino” a causa della presenza di massi sulla carreggiata. SS753 chiusa a Perledo: traffico interrotto in entrambe le direzioni Il tratto interessato è quello al km 22,400 nel territorio di Perledo, dove la circolazione risulta bloccata in entrambe le direzioni per motivi di sicurezza. Intervento Anas e gestione emergenza Sul posto sono operative le […]

today26 Marzo 2026 34