Ambiente e Territorio

BOLLETTINO ARPA. CIELO SERENO O POCO NUVOLOSO, VENTO FORTE IN QUOTA. PERICOLO VALANGHE

today27 Marzo 2026

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CIELO SERENO O POCO NUVOLOSO, VENTO FORTE IN QUOTA. PERICOLO VALANGHE: ALLE QUOTE MAGGIORI SOPRATTUTTO SUI VERSANTI
SOTTOVENTO SI SONO FORMATI ESTESI LASTRONI DA VENTO; PERICOLO VALANGHE 3 MARCATO SU RETICHE, ADAMELLO, OROBIE
VALTELLINESI.

Bollettino neve e valanghe
Emesso giovedì 26 marzo 2026 alle ore 17:00
Pericolo valanghe di venerdì 27 marzo 2026
CIELO SERENO O POCO NUVOLOSO, VENTO FORTE IN QUOTA. PERICOLO VALANGHE: ALLE QUOTE MAGGIORI SOPRATTUTTO SUI VERSANTI
SOTTOVENTO SI SONO FORMATI ESTESI LASTRONI DA VENTO; PERICOLO VALANGHE 3 MARCATO SU RETICHE, ADAMELLO, OROBIE
VALTELLINESI.
Lombardia
Giornata intera
Scala europea del pericolo valanghe: Nessuna Debole Moderato Marcato Forte Molto Forte
Condizioni meteorologiche
Un’ampia area ciclonica si allontanerà verso i Balcani, favorendo un ulteriore miglioramento della situazione meteorologica su tutto il Nord Italia. Sui rilievi
lombardi cielo in prevalenza sereno o al più poco nuvoloso, con residui annuvolamenti più consistenti nelle prime ore a ridosso delle Alpi Retiche, dove nella
notte sarà possibile ancora del nevischio portato da nord. Altrove precipitazioni assenti. Nelle valli, vento moderato nella prima parte del giorno a carattere di
foehn, in attenuazione dal pomeriggio; in quota, vento che si manterrà moderato o forte per gran parte della giornata. Temperature stazionarie, tendenti
all’aumento da sabato nei valori massimi.
Condizioni nivologiche
Il forte vento continuerà a erodere creste e dorsali fino al pomeriggio, trasportando la neve a debole coesione in conche, avvallamenti e in zone sottocresta,
incrementando gli accumuli da vento pregressi. Tali accumuli, anche a causa del calo termico, non si legheranno alle superfici sottostanti. Pertanto, nelle zone
più ripide e soggette ad accumulo le valanghe potranno distaccarsi anche spontaneamente. Alle quote maggiori e nei versanti ombreggiati, il distacco dei
lastroni da vento può coinvolgere gli strati deboli basali ancora presenti (costituiti da brina di profondità e cristalli sfaccettati) trascinando l’intero spessore del
manto nevoso causando, a livello isolato, valanghe anche di grandi dimensioni.
Anche quote minori (oltre i 1600 m), soprattutto ai quadranti più ombreggiati la forte attività eolica ha formato accumuli a media coesione da non da
sottovalutare; qui il distacco provocato potrà avvenire con debole sovraccarico, generando valanghe anche di medie dimensioni.

Descrizione
Gli accumuli da vento di neoformazioni risulteranno scarsamente ancorati agli strati sottostanti. Nelle zone più soggette ad accumulo il distacco potrà
avvenire anche spontaneamente provocando, sui versanti più ombreggiati, a livello isolato, distacchi anche di grandi dimensioni.
Consigli
Valutare accuratamente l’itinerario, evitando zone di accumulo (conche, canali e avvallamenti) con pendenze oltre i 30 gradi. Massima attenzione in
prossimità dei cambi di pendenza.







Scritto da: Giuliano Padroni

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