Vannuccini, con un paio di sci, alla scoperta del mondo
Vannuccini, con un paio di sci, alla scoperta del mondo
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Radio TSN La radio della provincia di Sondrio
L’evento, cuore del progetto SMARTBIOVAL, celebra l’incontro tra tradizione agricola e innovazione tecnologica tra Italia e Svizzera.
Sondrio, 13 aprile 2026 – Si è chiusa con un grande successo di pubblico e partecipazione la seconda edizione della Fiera del Biologico della Montagna Alpina, andata in scena a Sondrio nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 aprile. Per due giorni il capoluogo valtellinese è diventato il centro del biologico d’alta quota, ospitando oltre 70 espositori provenienti da tutta Italia e un calendario di più di 30 appuntamenti tra trekking urbani e naturalistici, laboratori didattici per bambini e showcooking.
La manifestazione rappresenta uno dei cardini del progetto SMARTBIOVAL – Progetto per lo sviluppo SMART dell’agricoltura biologica in Valtellina e Valposchiavo, finanziato dal Programma di Cooperazione Interreg VI-A Italia-Svizzera 2021-2027. Un’iniziativa strategica che punta a rafforzare e ammodernare il ruolo degli agricoltori biologici di montagna, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile e condiviso tra territori confinanti.
La fiera si è aperta sabato mattina con il tradizionale taglio del nastro alla presenza delle principali autorità locali e dei partner coinvolti nel progetto. Sono intervenuti Marco Scaramellini, sindaco di Sondrio, Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, Tiziano Maffezzini, presidente della Comunità Montana della Valtellina di Sondrio, Giancarlo Bongiolatti, presidente del Distretto Biologico della Valtellina, Fernando Baruffi, presidente della Fondazione Fojanini, Moreno Cortesi, direttore della Regione Bernina, e Stefano Scetti, partner di progetto con ValtellinaBio s.r.l. e organizzatore dell’evento.
A rendere ancora più significativa l’inaugurazione è stata la presenza di Lucia Cuffaro, ospite d’onore e volto noto dell’autoproduzione e della sostenibilità.
Il successo dell’evento è stato reso possibile anche grazie al sostegno concreto della Comunità Montana della Valtellina di Sondrio, della Camera di Commercio di Sondrio e di ERSAF, che hanno contribuito in maniera determinante alla riuscita organizzativa della manifestazione.
Accanto all’area espositiva, il programma si è arricchito di numerose iniziative nate dalla collaborazione tra ERSAF e Distretto Biologico della Valtellina, sempre nell’ambito di SMARTBIOVAL. Tra queste, i tour in e-bike presso le aziende biologiche del territorio e la conferenza “Cibo e salute” tenuta dalla dottoressa Stefania Piloni, appuntamenti che hanno rafforzato il valore divulgativo della manifestazione.
La Fiera del Biologico della Montagna Alpina non si è limitata a essere una vetrina per le produzioni del territorio, ma si è affermata come un momento centrale di confronto sui temi dell’innovazione, della sostenibilità e del futuro dell’agricoltura alpina.
La sfida del progetto SMARTBIOVAL è chiara: coniugare la tradizione secolare della coltivazione di montagna con le nuove tecnologie digitali. L’obiettivo è incentivare il ricambio generazionale, coinvolgendo i giovani agricoltori, favorire lo scambio di competenze tra Provincia di Sondrio e Valposchiavo, sostenere la formazione digitale degli operatori della filiera, mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e accompagnare la transizione ecologica con pratiche agricole moderne e consapevoli.
A rafforzare ulteriormente il dialogo transfrontaliero ha contribuito la presenza dello stand “100% Valposchiavo”, esempio concreto di cooperazione territoriale e valorizzazione delle risorse comuni tra le due aree alpine.
La forza di SMARTBIOVAL risiede proprio nella collaborazione tra enti pubblici, realtà produttive e associazioni dei due versanti. I partner del progetto sono:
La sinergia tra questi soggetti si è rivelata la vera chiave del successo della manifestazione, confermando quanto la cooperazione transfrontaliera sia decisiva per tutelare il territorio e valorizzare l’eccellenza del biologico montano.
L’auspicio condiviso dagli organizzatori e dai partner è quello di proseguire su questa strada, consolidando sempre di più il legame tra innovazione, ambiente e agricoltura biologica, in vista dei prossimi appuntamenti dedicati al settore.
Scritto da: Elena Botta
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