Ambiente e Territorio

Caccia in Lombardia: il TAR respinge il ricorso LAC sui valichi montani, confermata la linea della Regione

today5 Maggio 2026 46

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Cacciatore con cane 1

Il TAR Lombardia ha respinto il ricorso presentato dalla LAC – Lega Abolizione Caccia contro i provvedimenti della Regione Lombardia in materia di attività venatoria nei valichi montani.

La decisione dei giudici amministrativi conferma la correttezza dell’operato regionale e la coerenza delle scelte adottate rispetto al nuovo quadro normativo nazionale sulla gestione della caccia e della montagna.

Valichi montani e attività venatoria: il quadro normativo

Al centro della controversia vi sono le delibere approvate da Giunta e Consiglio regionale nel settembre scorso, che hanno individuato 23 valichi montani soggetti a specifica disciplina venatoria.

Il provvedimento ha recepito le novità introdotte dalla normativa nazionale sulla montagna, ridefinendo il perimetro delle aree interessate dopo una precedente sentenza che aveva esteso il divieto di caccia a 475 valichi lombardi, pari a oltre 90.000 ettari.

Sentenza TAR Lombardia: respinto il ricorso LAC

Con la nuova decisione, il TAR Lombardia ha riconosciuto la validità dell’impostazione della Regione, superando i tentativi di applicare vincoli considerati non più attuali rispetto all’evoluzione normativa.

Assessore Beduschi: “Confermata la correttezza del lavoro della Regione”

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha commentato positivamente la sentenza.

Secondo l’assessore, il verdetto conferma la solidità del percorso intrapreso da Regione Lombardia e la correttezza delle valutazioni tecniche e scientifiche alla base dei provvedimenti.

Gestione della caccia in Lombardia: approccio scientifico e normativo

La Regione ha ribadito l’intenzione di proseguire su una linea basata su criteri scientifici, rispetto delle normative e gestione equilibrata del territorio montano.

L’obiettivo dichiarato è garantire una regolamentazione chiara dell’attività venatoria nei valichi alpini, conciliando tutela ambientale e applicazione coerente delle leggi nazionali.







Scritto da: Giuliano Padroni

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