Due giovani, un 21enne residente in Brianza e un 19enne dell’hinterland milanese, sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di truffa aggravata ai danni di persone anziane. L’operazione è stata condotta nel primo pomeriggio di ieri dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sondrio, insieme ai Carabinieri delle Stazioni di Berbenno di Valtellina, Chiesa in Valmalenco, Ponte in Valtellina e della Compagnia di Tirano.
La truffa a Chiesa in Valmalenco
La vicenda è iniziata nella tarda mattinata a Chiesa in Valmalenco, dove un’anziana donna è stata vittima della classica truffa del “finto carabiniere”. Il malvivente, fingendosi appartenente alle forze dell’ordine, ha convinto la vittima a consegnare gioielli in oro e 500 euro in contanti con il pretesto di effettuare verifiche su beni presumibilmente collegati a una rapina in gioielleria.
Ricevuta la denuncia, i Carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini, individuando un’autovettura sospetta e diramandone le ricerche a tutte le pattuglie presenti sul territorio.
Secondo colpo a Villa di Tirano
Poche ore dopo è stata segnalata un’altra truffa, questa volta nel comune di Villa di Tirano. Anche in questo caso è stata notata la stessa auto sospetta già ricercata dai militari.
Le pattuglie, sia in uniforme sia in abiti civili, avevano nel frattempo intensificato i controlli nella zona e sono riuscite a intercettare il veicolo intorno alle 15 lungo la Strada Statale 38, tra Montagna in Valtellina e Sondrio.
Recuperati gioielli e denaro
Durante la perquisizione dell’auto e dei due occupanti, i Carabinieri hanno rinvenuto numerosi monili in oro, tra cui bracciali, catenine e orecchini, oltre a 500 euro in contanti.
Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che il materiale sequestrato proveniva proprio dalle due truffe commesse poche ore prima. Alla luce degli elementi raccolti, i due giovani sono stati arrestati in flagranza di reato per truffa aggravata e trasferiti presso la casa circondariale di Sondrio, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I preziosi e il denaro sono stati sequestrati e saranno restituiti ai legittimi proprietari.
L’appello dei Carabinieri
I Carabinieri ricordano che nessuna forza di polizia chiede mai la consegna di denaro, gioielli o oggetti preziosi per controlli o verifiche, né richiede bonifici bancari per presunte indagini o emergenze.
In caso di richieste sospette è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare il numero unico di emergenza 112. La tempestività della segnalazione può risultare decisiva per individuare i responsabili e recuperare la refurtiva.
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