Dal 8 al 13 giugno sedici studenti provenienti da alcune delle più prestigiose università italiane saranno protagonisti di un laboratorio internazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio archeologico alpino.
La Valmalenco si prepara ad accogliere una settimana di studio, ricerca e progettazione dedicata al recupero del patrimonio storico del territorio. Dall’8 al 13 giugno Caspoggio ospiterà la Summer School “Progettare il recupero del rudere archeologico”, iniziativa inserita nel progetto europeo Archeo ALPS e finalizzata alla riqualificazione del Castello di Caspoggio, uno dei siti medievali più significativi dell’intera vallata.
Saranno sedici gli studenti selezionati provenienti dal Politecnico di Milano, dal Politecnico di Torino e dall’Università degli Studi di Bergamo, con competenze che spaziano dall’architettura all’ingegneria, dall’archeologia alla conservazione dei beni culturali, fino alla storia dell’arte.
Il Castello di Caspoggio al centro del progetto di valorizzazione
L’antico Castello di Caspoggio, documentato nelle fonti storiche già dal XIV secolo, occupava una posizione strategica lungo le vie di collegamento che univano la Valtellina ai territori svizzeri. Negli ultimi anni le campagne di scavo archeologico coordinate dall’Università degli Studi di Bergamo hanno riportato alla luce importanti strutture medievali, tra cui il palazzo signorile, parte della cinta muraria, una torre d’angolo e il mastio principale.
Le attività di ricerca hanno restituito un patrimonio di grande valore storico e culturale che oggi entra in una nuova fase: quella della valorizzazione, della conservazione e della fruizione pubblica.
Università e istituzioni insieme per il futuro del turismo archeologico
La Summer School nasce all’interno del progetto Archeo ALPS, finanziato dal programma Interreg Italia-Svizzera con il cofinanziamento dell’Unione Europea.
L’iniziativa vede la collaborazione del Comune di Caspoggio, della Provincia di Sondrio, dell’Università degli Studi di Bergamo, del Politecnico di Milano, del Comune di Sondrio attraverso il MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte, oltre al supporto del Politecnico di Torino e dell’Unione dei Comuni della Valmalenco.
Durante la settimana gli studenti saranno affiancati da docenti universitari, professionisti del settore e funzionari della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Sondrio e Varese.
L’obiettivo sarà elaborare proposte progettuali innovative per la conservazione delle strutture medievali, il miglioramento dell’accessibilità al sito e la valorizzazione paesaggistica dell’intera area archeologica.
Turismo culturale e sviluppo sostenibile per la Valmalenco
La presentazione finale dei progetti è prevista per sabato 13 giugno, quando gli studenti illustreranno le proprie idee all’amministrazione comunale di Caspoggio e alla cittadinanza.
L’iniziativa rappresenta un tassello importante del più ampio progetto Archeo ALPS, che punta alla creazione di una rete transfrontaliera tra siti archeologici alpini italiani e svizzeri, con l’obiettivo di valorizzare la storia degli insediamenti montani tra tarda antichità e medioevo.
Per la Valmalenco il progetto assume un significato strategico anche dal punto di vista turistico ed economico. In un contesto che guarda sempre più alla diversificazione dell’offerta turistica, il patrimonio archeologico può infatti diventare una risorsa capace di generare nuove opportunità di sviluppo sostenibile, affiancando e integrando l’offerta tradizionalmente legata alla montagna e agli sport outdoor.
La Summer School rappresenta quindi non solo un’importante esperienza formativa per i giovani partecipanti, ma anche un’occasione concreta per immaginare il futuro di uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti della storia della Valmalenco.
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