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Turismo, estate 2026: domanda forte ma prenotazioni più lente. Segnali incoraggianti per la Valtellina

today17 Giugno 2026 29

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Foto Roberto Galli pres Federalberghi Confcom So

Turismo, estate 2026: domanda forte ma prenotazioni più lente.

Segnali incoraggianti per la Valtellina

Il webinar del 16 giugno organizzato dalla Camera di Commercio ha offerto agli operatori un quadro aggiornato delle tendenze della domanda e delle opportunità per il territorio.

Una domanda turistica solida ma caratterizzata da tempi di prenotazione più lunghi, segnali incoraggianti dai mercati italiano ed europeo e una montagna sempre più percepita come destinazione sicura.

Sono questi alcuni degli elementi emersi dal webinar “Estate 2026 in Valtellina: quali scenari per il turismo in un contesto globale”, promosso dalla Camera di Commercio di Sondrio in collaborazione con Federalberghi/Confcommercio Sondrio e APF Valtellina e svoltosi ieri mattina.

L’incontro ha offerto un’analisi approfondita di dati, previsioni e tendenze in vista della stagione estiva, la prima dopo le Olimpiadi, in un contesto internazionale ancora segnato da incertezze ma che lascia intravedere possibili sviluppi positivi.

Un appuntamento che ha fornito agli operatori indicazioni utili per interpretare i cambiamenti in atto e trasformarli in strategie efficaci.

Importante il contributo di Livigno Next e Società Multiservizi Alta Valle che hanno condiviso con gli organizzatori dell’evento dati previsionali relativi all’Alta Valtellina, elaborati attraverso la piattaforma H-Benchmark.

Ad aprire i lavori è stato il Segretario Generale della Camera di Commercio, Marco Bonat , che ha dato il benvenuto agli oltre 70 partecipanti e portato i saluti della presidente Loretta Credaro , impegnata a Udine in un convegno sul turismo in qualità di presidente di Isnart – Istituto Nazionale Ricerche Turistiche.

È poi intervenuto Roberto Galli , Presidente provinciale di Federalberghi/Confcommercio Sondrio, che ha invitato gli operatori a cogliere le opportunità offerte da un contesto in cui l’instabilità è diventata una costante, tra tensioni commerciali e oscillazioni dei prezzi energetici.

Le prospettive per l’estate appaiono positive: il cambiamento climatico sta infatti rafforzando il posizionamento della montagna come destinazione estiva privilegiata, dotata di un significativo potenziale di crescita.

Restano tuttavia alcune criticità da affrontare, tra cui l’aumento dei costi, la concorrenza di altre destinazioni alpine e la carenza di personale qualificato.

Manuel Pozzoni , responsabile Marketing e Comunicazione della Camera di Commercio, ha quindi illustrato i dati relativi al turismo provinciale.

Come emerge dalla piattaforma Abit, adottata dalla Provincia di Sondrio, a fine 2025 il territorio conta 6.137 strutture ricettive per un totale di 54.584 posti letto, con una crescita costante del comparto extra-alberghiero.

Le presenze turistiche estive sono aumentate progressivamente negli ultimi sette anni, superando quota 1,6 milioni.

Il mercato di riferimento resta quello domestico, che rappresenta il 58,94% degli arrivi, seguito da Germania (8,28%) e Svizzera (6,65%).

Completano il quadro Polonia, Paesi Bassi e Stati Uniti, tutti con quote superiori al 2%.

Per quanto riguarda le previsioni sull’estate 2026, l’indicatore predittivo della piattaforma Iodah, adottata da APF Valtellina, e che misura l’interesse turistico verso una destinazione in un determinato periodo, evidenzia una forte pressione della domanda sulle principali località della provincia: Livigno, Bormio, Aprica, Valmalenco e Valchiavenna.

Ampio spazio è stato dedicato all’analisi degli scenari internazionali grazie all’intervento di Monica Basile , esperta di UN Tourism e docente a contratto presso l’Università degli Studi di Milano.

Basile ha delineato il quadro globale partendo dagli effetti delle guerre e dell’instabilità geopolitica, sottolineando come un eventuale ritorno alla normalità richiederebbe comunque alcuni mesi anche dopo la conclusione dei conflitti.

L’analisi ha approfondito le ricadute sul trasporto aereo, sugli scali e sulle compagnie, evidenziando come i vettori low cost storicamente hanno una capacità maggiore di ottimizzare le vendite dei posti aerei rispetto alle compagnie di bandiera.

Dinamiche che influenzano direttamente i comportamenti di viaggio.

Le prospettive della domanda europea restano estremamente positive per l’European Travel Commission.

Secondo le tendenze illustrate, si registra un forte interesse per i viaggi all’interno del continente, con il 14% dei turisti orientato verso vacanze nella natura e attività outdoor.

Tra i fattori che guidano le scelte di viaggio, la sicurezza occupa il primo posto e l’Italia viene percepita come una destinazione sicura e facilmente raggiungibile, soprattutto in automobile, che rappresenta il mezzo di trasporto preferito dal 28% dei rispondenti.

L’analisi dei mercati dell’arco alpino ha evidenziato caratteristiche differenti.

In Svizzera pesano le incertezze legate ai segmenti extra-lusso e business provenienti da Stati Uniti, Asia e Paesi del Golfo.

La Francia si distingue per una clientela prevalentemente europea e domestica, che garantisce maggiore stabilità.

In Austria emerge una forte propensione alle prenotazioni last minute: secondo una ricerca condotta su dieci mercati europei e un campione di 10.000 persone, il 48% dei potenziali clienti prevede di prenotare nelle quattro settimane precedenti la partenza.

La Germania, invece, continua a fare leva su prezzo, valore percepito e qualità del servizio, adottando politiche tariffarie e condizioni di prenotazione particolarmente flessibili.

Per l’Italia risultano significativi i dati dell’indagine Isnart, che ha coinvolto 2.500 operatori turistici.

Le aspettative indicano una crescita delle prenotazioni dall’estero rispetto al 2025, una sostanziale tenuta della domanda interna e un incremento medio annuo del 4,6%.

In conclusione, Basile ha fornito alcuni suggerimenti operativi agli operatori, richiamando l’importanza della chiarezza nella comunicazione dell’offerta integrata e nelle politiche di cancellazione.

Il messaggio finale è stato chiaro: la montagna gode oggi di condizioni favorevoli, ma i turisti sono più attenti al contesto generale, alla facilità dei collegamenti e soprattutto più prudenti nelle decisioni di acquisto, con prenotazioni che tendono a concentrarsi nelle settimane immediatamente precedenti alla partenza.

Fabio Grazioli di APF Valtellina ha infine approfondito il tema del posizionamento strategico del prodotto turistico, ricordando alcune attività di promozione sviluppate a livello provinciale e sottolineando come l’offerta turistica debba andare oltre la semplice ricettività per valorizzare l’insieme delle esperienze che il territorio è in grado di offrire.

Un invito agli operatori a mantenersi costantemente aggiornati sui programmi e a integrarli nelle proprie proposte commerciali.

Dati, analisi e confronto tra operatori hanno così delineato un quadro complessivamente positivo, rafforzando la consapevolezza che la Valtellina dispone oggi di tutti gli elementi per consolidare la propria competitività e attrattività sui mercati turistici, anche grazie alla straordinaria visibilità internazionale generata dalle recenti Olimpiadi.







Scritto da: Paolo Croce

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