La Boxe Inferno Sondrio scrive una pagina di storia del pugilato provinciale conquistando il primo posto tra le società lombarde al torneo regionale di gym boxe. Un risultato straordinario, ottenuto con cinque finalisti e tre campioni regionali, che assume un valore ancora maggiore considerando che la squadra di gym boxe – la disciplina del pugilato a contatto controllato – è nata meno di un anno fa.
A salire sul gradino più alto del podio sono stati Rayan Oudada (Under 16, 57 kg), Imrane Lakouz (Under 19, 52 kg) e Anouar Khattab (Under 19, 63 kg). Medaglia d’argento invece per Iyed Bezzi (Under 19, 57 kg) e David Bianchini (Over, 91 kg).
Grazie alla conquista del titolo regionale, Oudada, Lakouz e Khattab, guidati dal tecnico Florian Hysenllari, hanno ottenuto la qualificazione ai Campionati Italiani, in programma a settembre in Campania.
Il valore dell’impresa emerge anche dai numeri della manifestazione: al torneo regionale hanno preso parte 446 atleti, impegnati in cinque giornate di gare disputate sui ring di Limbiate, Mandello del Lario e Marnate. La Boxe Inferno Sondrio si è presentata con una delegazione di 20 pugili, tra cui due atlete della categoria femminile.
«Siamo ai Nazionali, gareggiamo per il titolo di campione d’Italia con tre atleti: non è poco – commenta con soddisfazione il tecnico Florian Hysenllari –. Adesso però non è il momento di fermarci. L’ho già detto ai ragazzi: non è ancora finita».
Grande soddisfazione anche nelle parole della presidente Daniela Zanella, che sottolinea il valore del lavoro svolto dall’intera società.
«I ragazzi sono stati bravissimi, e non solo i tre che hanno conquistato il titolo. Voglio fare i complimenti anche a Florian per come li ha preparati, ma evidentemente è tutta la nostra squadra che funziona. Potremmo fare ancora di più se avessimo maggiori risorse. Per questo siamo alla ricerca di sponsor e di nuove forme di sostegno che ci permettano di continuare a svolgere al meglio la nostra attività, anche sociale, visto che consentiamo di allenarsi gratuitamente a chi non può sostenere i costi della palestra».
L’attività della Boxe Inferno non si limita alla gym boxe. Sotto la guida del tecnico Riccardo Carugo, nel corso della stagione hanno già debuttato nel pugilato olimpico Zackariae Bouraya, Ismaele Cristini, Luftetar Muca e Tommaso Paganoni. Inoltre, due pugili cresciuti nella palestra sondriese, il peso massimo Ettore Carugo e il peso medio Lorenzo Vanini, hanno recentemente combattuto con successo indossando i colori della prestigiosa società milanese Apot 1928 dei fratelli Nico e Leo Pasqualetti.
Per la giovane realtà sondriese, il primato regionale rappresenta un traguardo prestigioso ma anche un punto di partenza. A settembre, ai Campionati Italiani, la Boxe Inferno proverà a trasformare il sogno lombardo in una nuova impresa nazionale.
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