Ambiente e Territorio

Zootecnia di montagna, da Regione Lombardia 2,5 milioni di euro per malghe e allevamenti

today22 Giugno 2026 43

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Nuove risorse per sostenere la zootecnia di montagna e rafforzare il ruolo strategico delle aree alpine lombarde. Regione Lombardia ha stanziato 2,5 milioni di euro destinati agli investimenti nelle malghe, negli alpeggi e nelle strutture rurali, con l’obiettivo di favorire la modernizzazione delle aziende agricole e la valorizzazione del territorio montano.

A sottolineare l’importanza del provvedimento è la consigliera regionale della Lega Silvana Snider, che parla di una misura capace di guardare al futuro delle comunità montane e di sostenere un settore fondamentale per l’economia e la tutela del territorio.

Investimenti per malghe, alpeggi e aziende agricole

Il bando finanzierà interventi per il miglioramento delle strutture produttive, l’efficientamento energetico, la digitalizzazione delle attività agricole, il rafforzamento delle filiere e il recupero del patrimonio edilizio storico delle aree montane.

L’obiettivo è rendere più competitive e sostenibili le aziende zootecniche che operano in montagna, garantendo al tempo stesso il presidio del territorio e la salvaguardia del paesaggio.

Contributi fino al 90% per Comuni montani e Comunità montane

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 2 milioni e 500 mila euro, suddivisi tra il 2027 e il 2028. I contributi potranno coprire fino al 90% delle spese ammissibili per i piccoli Comuni con meno di 5.000 abitanti, le Comunità montane, gli enti gestori delle aree protette e dei siti Natura 2000.

Per gli altri beneficiari il sostegno potrà arrivare fino al 50% dell’investimento. I progetti candidabili dovranno prevedere una spesa compresa tra 50 mila e 400 mila euro, con almeno 30 mila euro destinati alle attività di produzione primaria.

Montagna protagonista dello sviluppo lombardo

Secondo Snider, il sostegno alla zootecnia di montagna va oltre l’aspetto economico e produttivo. Gli allevamenti e le attività agricole svolgono infatti una funzione essenziale nella prevenzione del dissesto idrogeologico, nella manutenzione del territorio e nel mantenimento della presenza umana nelle aree più fragili della regione.

«Le montagne non devono essere considerate periferie – evidenzia la consigliera regionale – ma risorse strategiche per il futuro della Lombardia. Investire nella zootecnia significa sostenere occupazione, sostenibilità ambientale, tradizioni locali e sviluppo delle economie delle vallate».

Un intervento che punta quindi a rafforzare il sistema agricolo montano lombardo, garantendo nuove opportunità di crescita per le aziende e maggiore valorizzazione delle aree alpine.







Scritto da: Giuliano Padroni

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